Venezia e Milano - Occupazione dei consolati danesi

Martedì 6 marzo 2007
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Oggi a Venezia e Milano sono state compiute due iniziative di occupazione dei consolati danesi per chiedere la fine della pesante repressione che il governo ha attuato nei confronti degli attivisti danesi (700 arresti, 250 di loro rimaranno in carcere per 3/4 settimane) dopo l’evacuazione e la successiva demolizione del Centro sociale Ungdomshuset.

A Venezia [ ita ] [ eng ] gli attivisti - a partire dalle ore 10.00 fino alle ore 13.00 - hanno occupato la sede del consolato danese in p.le Roma (Venezia). Su uno degli striscioni la scritta recita "Da Venezia a Copenhagen: guai a chi ci tocca".
L’effige del consolato è stato imbrattata di vernice rosa.
Dopo alcune ore di occupazione il console onorario ha accettato la richiesta dei manifestanti di inviare dagli uffici del Consolato un fax al governo danese per dare notizia della protesta e chiedere l’immediata scarcerazione delle 700 persone arrestate durante e dopo le proteste a Copenhagen. [ foto ] | [ video ]

A Milano [ ita ] [ eng ] oggi occupazione del Consolato danese in solidarietà agli attivisti arrestati a Copenhagen.
"Ungdomshuset vive in ogni città" è lo slogan scritto sugli striscioni che chiudono l’ingresso del consolato e le scritte tracciate sullo stabile.
Con il furgone del sound system e reti da cantiere è stata chiusa la strada isolando il consolato.
Sulle reti dei cartelli di lavoro in corso con scritte "Lavori in corso per devastazione di diritti". Attacate sui muri e distribuite ai passanti delle brochure firmate dal consolato danese con slogan turistici e le foto della demolizione del centro sociale.
La macchina del console generale è stata dipinta di rosa. Proprio come accaduto in questi giorni alla sirenetta di Andersen, simbolo di Copenhagen, anche la macchina del console indignata e sdegnata ha cambiato colore dalla rabbia per lo sgombero, la devastazione e gli arresti di massa di questi giorni.
[ foto ] [ brochures-flyers ] [ poster-ricordo ]

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