
Di seguito estratti del dibattito, l’audio completo di tutti gli interventi, le fotografie, i [ video ] e le presentazioni dei relatori.
Apertura dei lavori
Vilma Mazza - Associazione Ya Basta
La presentazione dei tre giorni di GlobalMeeting.
Ascolta l’intervento.
[ audio ]
Schegge video dal Global Meeting[ 01 ] [ 02 ] [ 03 ]
Relazioni introduttive
Antonio Negri - Uninomade
"Siamo in una situazione molto strana, prendere posizione è molto difficile quando le situazioni sono mobili. Ragionare insieme per capire come costruire qualcosa di nuovo, tenendo presente che il nuovo c’è già: questo è il fatto dirompente da cui partiamo.
Quando guardo i partiti politici che stanno intorno a noi, ne sento già la puzza…
Siamo in una realtà globale dalla quale non si torna indietro, il movimento no-global ha liquidato tutto quello che era vecchio.
A partire da questo si tratta di riprendere il cammino. La fine dell’unilateralismo americano è il passaggio enorme che ci sta davanti.
Questo cambiamento di comando da quello americano a una molteplicità di comandi, è stato costretto".
Ascolta l’intervento.
[ audio ]
Schegge video dal Global Meeting [ 01 ] [ 02 ] [ 03 ] [ 04 ] [ 05 ]
Francesco Raparelli - ESC - Roma
“Parto da un tema, individuato da Toni come uno dei contenuti, la questione del reddito, un’ipotesi non del tutto verificata.
Un tema che a partire dalla potenza suggestiva che ha avuto si è tradotto in un sorta di ritornello. La questione del reddito è stata posta agli inizi degli anni 90 come un orizzonte di programma.
Dovremmo iniziare a pensare al reddito a partite da una capacità di ridefinire tutte le tematiche che citava Toni”.
[ audio ]
Schegge video dal Global Meeting [ 01 ]
Luca Casarini - Centri Sociali Nord Est
"Partiamo da un cambiamento di fase, siamo in una fase completamente nuova.
Per essere nella moltitudine dobbiamo dire fine in fondo che l’autonomia è una scelta strategica.
La moltitudine non è rappresentabile questo ci pone il problema di costruire nuovi crosspoint dove elaborare confronto e decisione politica. Non possiamo più produrre forme di rappresentanza stabili o generali.Ecco il perché del fallimento del Social Forum di Nairobi.
Dobbiamo capire quali sono le forme di organizzazione adeguate a questo tipo di terreno: patti, patti di lotta su una condivisione perché il terreno della condivisione non prevede una mediazione al suo interno."
[ audio ]
Schegge di video dal Global Meeting [ 01 ] [ 02 ] [ 03 ]
Gianmarco de Pieri - TPO - Bologna
"É stato spiegato molto bene il lato profondamente nemico ed autoritario della governance ed ha tolto ad essa ogni ambiguità. Unilateralismo e multilataralismo sono nomi comuni del mercato.
Il multipolare è un nuovo assetto del capitalismo, è la forma matura dell’impero. E’ proprio per combattere la governance che i movimenti si organizzano. Abbiamo conosciuto in passato la governance nell’era in cui il riformismo era possibile.
Ora la governance è sul terreno biopolitico, quando il riformismo non è più possibile!"
[ audio ]
Schegge di video dal Global Meeting [ 01 ] [ 02 ]
Massimo Cervelli - Movimento Antagonista Toscano
"La pace è l’organizzazione attiva, è il sabotaggio della guerra globale permanente. Dentro a questa dimensione abbiamo l’Europa come spazio.
Il concetto della sottrazione diventa l’elemento fondante su cui si costruisce il comune, la vita, tutto ciò che siamo chiamati a produrre.
Dobbiamo avere la capacità di costruire i nostri link, i nostri spazi autonomi…
Ci dobbiamo sempre ricordare che la comune di Parigi inizia sparando contro l’orologio. Riconoscersi in tanti altri, nelle pratiche di altri.
Essere reti che producono soggettività."
[ audio ]
Schegge di video dal Global Meeting [ 01 ]