
Sono gli ambienti "estremisti vicini all’eversione terroristica" a destare preoccupazione. Non si esclude la possibilità che nella settimana compresa tra il 2 giugno, festa della Repubblica, e il 9 giugno vengano organizzate occupazioni di caserme dismesse o manifestazioni davanti a fabbriche di armi. Il movimento nazionale antagonista, mette in guardia il Dipartimento di pubblica sicurezza, ha annunciato una vasta mobilitazione nazionale per realizzare un "vasto fronte di contestazione contro l’imperialismo statunitense e per ribadire il dissenso contro l’ampliamento della base Usa di Vicenza".
Il riferimento è anche ad alcune manifestazioni contro Bush che sono state annunciate dai no global europei in occasione del G8 che si terrà dal 6 all’8 giugno nella cittadina tedesca di Heiligendamm. Secondo le indicazioni della circolare, a questa manifestazione saranno presenti anche no global italiani con striscioni ("no Bush, tutti a Roma") che invitano alla mobilitazione. Per questo la circolare invita a "predisporre misure di controllo alle frontiere". Non si esclude la possibilità che in Italia arrivino "elementi stranieri" sospetti.
Nella circolare, il Dipartimento di pubblica sicurezza chiede di mettere in atto "misure di prevenzione o protezione nei confronti di persone o ambienti ritenuti a rischio’’. L’impegno dei questori, prosegue la circolare, deve essere massimo nei servizi di prevenzione e di controllo e vigilanza del territorio e "ad alimentare il flusso informativo".