
Dalle ore 8 di questa mattina assedio dell’Ufficio Stranieri ("Ausländerbehörde") di Rostock.
Questo Ufficio Stranieri del Governo è il luogo in cui i rifugiati e i migranti sono quotidianamente maltrattati e perseguitati. Qui vengono prese le decisioni sullo lo stato giuridico delle persone non comunitarie, autorizzando o negando il soggiorno e rilasciando i rispettivi permessi di soggiorno.
Dopo un tentativo iniziale della polizia di impedire l’arrivo dei manifestanti davanti all’ufficio, circa 2.000 persone sono riuscite ad arrivare.
Intorno alle ore 11.00 si è svolto un sit-in alla Sonnenblumen House, in un quartiere vicino a Rostock, per commemorare il raid nazista del 1992 contro il Centro di accoglienza rifugiati e l’ostello dei lavoratori vietnamiti. A un certo punto la polizia antisommossa ha caricato il corteo. Tre o quattro le persone arrestate.
Contemporaneamente si è svolta anche un’iniziativa al supermercato LIDL, considerato un simbolo dello sfruttamento del lavoro migrante. A questa iniziativa hanno partecipato anche gli immigrati autorganizzati del SOC, sindacato operaio agricolo di Almeria in Spagna.
La manifestazione del pomeriggio, più di 20.000 persone, è stata aperta da migranti e rifugiati. La partenza ha avuto inizio dal Fluchtlings Lager - centro di residenza forzata per rifugiati - tappa finale della carovana NoLager. Questo Lager rappresenta una delle tante forme di detenzione per migranti. Il luogo non è stato scelto a caso, in quanto simbolo della situazione di apartheid che subiscono i migranti in Germania.
Fin dall’inizio è stato palese il tentativo di impedire lo svolgimento della manifestazione con assurdi pretesti. Dopo una quarantina di minuti il corteo si è conquistato il diritto a manifestare “No justice no peace, fight the police” , questo slogan ha accompagnato i primi passi di una manifestazione che si è dimostrata determinata, capace di conquistarsi il diritto a manifestare passo per passo.
Nonostante il percorso fosse stato autorizzato, il corteo si è svolto con un continuo “stop and go”, fino a quando la polizia non lo ha definitivamente fermato con l’ennesimo pretesto, proponendo un cambio di percorso, che è stato rifiutato. “Nessun diktat, vogliamo avere la possibilità di sfilare liberamente per il centro cittadino”, hanno ribadito dal sound system, rimandando al mittente le accuse di una manifestazione composta da nuclei “ violenti”.
Nonostante il tentativo di dividere in due il corteo, la manifestazione ha fin da subito ribadito un unitarietà di intenti nel rivendicare i diritti dei migranti, in primis il diritto alla libertà di movimento. “Non siamo animali, ma uomini e donne. Abbiamo un cuore e oggi vogliamo esprimere le nostre idee, parlare dei diritti che ci sono negati. L’unica violenza che conosciamo è quella che subiamo alle frontiere e nella continua violazione dei nostri diritti”.
In una città nota alla cronaca per i suoi episodi razzisti e xenofobi, oggi il movimento migrante ha saputo invece esprimere, attraverso l’autodeterminazione, una forza che risiede nella sua capacità di opporre la dignità all’arroganza del potere.
Programma delle iniziative contro le frontiere e contro l’esclusione selettiva dell’Europa di Schengen
Cronaca audio
Intervista con un rifugiato del Togo sulla condizione dei migranti in Germania.
[ audio ]
Intervista a Sami, Carovana No Lager.
[ audio ] [en/it]
La corrispondenza alle ore 16.10.
[ audio ]
La corrispondenza mentre il corteo era stato bloccato.
[ audio ]
La corrispondenza alle ore 11.00 con Neva, Progetto Melting Pot Europa.
[ audio ]
La protesta davanti all’ufficio Stranieri con Cristian, Ass.ne Razzismo Stop.
[ audio ]
Ascolta l’intervista con un rifugiato del Togo sulla condizione dei migranti in Germania.
[ audio ]
A margine delle iniziative di oggi si sono svolti alcuni scontri tra gruppi di manifestanti e polizia. Il bilancio sale quindi a 315 fermati e 10 i mandati di arresto. La maggior parte di questi casi saranno giudicati il prossimo mercoledì.
Links:
www.g8-migration.net.tf
Dissent! Migration
www.agp.org/g82007
www.all4all.org/g8
www.thecaravan.org