fonte: Corriere.it 4.06.07
In migliaia a Roma per il corteo anti-Bush
Lunedì 4 giugno 2007
Il popolo dei no-global si prepara a sfilare sabato prossimo nella Capitale contro il presidente americano in visita in Italia.
ROMA - Saranno in migliaia. Ma la manifestazione non sarà violenta. Almeno questa è la loro promessa. Per urlare il loro dissenso contro il «presidente di guerra George W. Bush» migliaia di attivisti No-War sono pronti a calare su Roma da tutta Italia sabato prossimo. Ma - assicurano i promotori del corteo di protesta che si snoderà da piazza della Repubblica a piazza Navona - non sarà un’altra Rostock. Il riferimento è ai duri scontri tra black bloc e forze dell’ordine per il G8 in Germania.
LA PROTESTA - La piattaforma del Comitato 9 giugno - che raccoglie oltre duecento sigle in tutta Italia, dai centri sociali ai Cobas, dai pacifisti ai «No dal Molin» - sarà presentata martedì in una conferenza stampa alla stazione Termini. Un luogo non casuale, visto che uno dei punti di maggior contrasto in questi giorni di vigilia è proprio con Trenitalia, accusata di non voler concedere tariffe accessibili ai tanti manifestanti che intendono raggiungere la Capitale in treno. Ciò, sostiene il Comitato, allo scopo di «depotenziare ed impedire con ogni mezzo la partecipazione di migliaia di persone alla manifestazione». Per questo motivo gli organizzatori danno appuntamento a chi non sarà in grado di raggiungere Roma con altri mezzi alle stazioni ferroviarie delle principali città tra la sera di venerdì e la mattina di sabato. «Intendiamo in questo modo ribadire - spiegano che il diritto all’agibilità politica e a manifestare non attiene solo alla piazza, ma comincia già dalle città di partenza». Ed alcuni centri sociali annunciano l’intenzione di occupare i treni se non verranno praticati gli sconti sui biglietti.
MOBILITAZIONE - Sconti o non sconti, da tutta Italia il popolo anti-Bush è sul piede di partenza. Sui siti antagonisti sono riportati gli appuntamenti nelle varie stazioni sabato mattina: a Milano si parte alle 6.30 (il portavoce del centro sociale Il Cantiere parla di centinaia di adesioni), a Napoli alle 9 («saremo in oltre 400», fanno sapere dal capoluogo campano), a Venezia alle 7.30, a Padova, alle 8.000, a Bologna alle 10, a Firenze alle 9.30.
MA NON SARA’ UN’ALTRA ROSTOCK - Quanto alle preoccupazioni per la sicurezza, amplificate da quanto successo in Germania, il Comitato 9 giugno parla di «allarmismi strumentali», denunciando «il ripetersi sistematico, da un anno a questa parte, della criminalizzazione delle manifestazioni, tentativi che cercano di creare artatamente un clima di allarme sempre smentito dai fatti». Francesco Caruso, deputato no global del Prc ritiene che non ci saranno le violenze dei black bloc, come a Rostock. Se non altro, spiega, «perchè è da due anni che i movimenti tedeschi preparano la contestazione al G8 e non credo che si prendano l’onere e anche l’onore di inseguire la contestazione in Italia». E Piero Bernocchi, leader dei Cobas aggiunge che «i manifestanti tedeschi ed europei esprimeranno la loro protesta contro Bush a Heilingdamm. A Roma sfileranno, se non interverranno stolti e pericolosissimi divieti dell’ultima ora, decine di migliaia di italiani».