
Sabato 9 giugno George W. Bush, il signore della guerra globale, arriverà in Italia; concluderà in bellezza, sfilando al fianco di papa e prodi , gli 8 giorni del G8 di Heiligendamm.
E’ questa passerella che noi vogliamo rovinare smascherando la vera faccia di un’alleanza costruita su basi militari e missioni di morte. Sarà proprio Prodi, colui che poco più di un anno fa si dichiarava deciso a ridiscutere servitù militari e missioni militari in Iraq e Afghanistan, a farsi riconoscere come ottimo servitore.
Il 9 Giugno saremo migliaia da tutte le scuole delle città ad invadere le strade di Roma per contestare le politiche neoliberiste di Bush quanto del governo Prodi, che impongono guerra e controllo sociale nel nome di una sicurezza garantita soltanto da lager, frontiere e negazione di diritti fondamentali di ogni singolo individuo.
Chi si dichiara ipocritamente contro la guerra in piazza ed in parlamento rifinanzia le missioni di morte, parallelamente porta avanti lo smantellamento della scuola pubblica per annientare le nostre capacità critiche, per instaurare un controllo sempre maggiore sui nostri corpi e sulle nostre libertà di scelta.
Quest’anno noi studenti abbiamo costruito le mobilitazioni contro la guerra che ci hanno visto partecipi nella determinata opposizione alla costruzione della nuova base aerea americana “DalMolin” a Vicenza, contro i muri dell’intolleranza fatti di frontiere e centri di detenzione per migranti come a Bologna.
Tutti i giorni parliamo di no war education, perchè vogliamo una scuola libera dal sapere guerrafondaio e acritico, che sia luogo di integrazione in grado di abbattere i muri dell’ignoranza e del razzismo.
La scuola che ci ha fatto vedere Fioroni quest’anno è quella selettiva e luogo di sperimentazione del controllo (di cui l’ultimo episodio è la proposta della ministra-sceriffa Turco di introdurre i Nas a scuola in funzione antidroga), quella depredata dai fondi investiti nelle missioni di guerra.
Alla mercificazione del sapere, finalizzata a rendere le nostre menti inermi alle politiche liberticide e proibizioniste e subordinate a qualsiasi tipo di imposizione, all’accettazione della guerra come normale e ovvio strumento di gestione dell’ordine mondiale, rispondiamo costruendo una cultura e una scuola libere e accessibili a tutti.
Per questo proprio dai luoghi del sapere, raggiungendo Roma da ogni città d’Italia, arriverà il messaggio più forte a Bush e a chi stringerà le sue mani: stop global war!
L’appello è aperto a chiunque volessse sottoscrivere e partecipare al corteo nazionale del 9 giugno a Roma
Coordinamento Studentesco Vicenza
Global Students Padova
Coordinamento Studenti Medi Venezia
Rete Studenti di Trento
Collettivo Base Autogestita di Riva del Garda
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e provincia
Collettivo Out-Share di Bologna
Collettivo Sfumature di Reggio Emilia
Collettivo Nemesi di Senigallia
Studenti in Movimento di Alessandria
Rete studenti contro la precarietà Napoli
x Info e adesioni:
adesioni.9giugno@gmail.com
Contributi audio dalle realtà studentesche che si mobiliteranno il 9 giugno
Fabio della Rete Studenti di Trento [ audio ]
Marta dei Global Students di Padova [ audio ]
Rocco del Coordinamento Studenti Medi di Venezia [ audio ]