
La criminalizzazione preventiva della manifestazione, il tentativo di impedire ai manifestanti di raggiungere Roma, non sono bastati a fermare le più 150.000 persone, attivisti dei centri sociali, studenti, reti di movimento, sindacati di base, comitati, associazioni, che oggi pomeriggio si sono dati appuntamento a P.zza Esedra per la grande manifestazione contro la guerra di Bush e di Prodi.
Il movimento No war è in piazza, in continuità con le mobilitazioni di Rostock contro il circo del G8, per ribadire l’incompatibilità sia alle guerre vediunilaterali bushiste che a quelle multilaterali e umanitarie di Prodi.
Il corteo si è mosso dalla piazza intorno alle 17.00 a causa dei ritardi dei treni dei manifestanti bloccati per ore alle stazioni questa mattina. In apertura uno spezzone comune del Comitato 9 Giugno, promotore della manifestazione, con lo striscione "No-war, no Bush. No alle politiche di guerra del governo Prodi".
In testa anche i vicentini del presidio permanente No Dal Molin con le pignatte che caratterizzano la protesta berica, una tra le delegazioni più numerose. Al loro passaggio, applausi e solidarietà. In corteo anche i No Tav della Val di Susa.
Nello spezzone "Push Bush Out" circa 10.000 persone.
Nel momento di entrare in P.zza Navona, questo spezzone ha proseguito verso C.so Vittorio.
La polizia è intervenuta per cercare di dividere il corteo con alcune cariche e il lancio di lacrimogeni. Lo spezzone è riuscito comunque a rimanere compatto ed ad entrare in P.zza Navona.
Quando ormai i manifestanti stavano defluendo dalla piazza ad un certo punto la polizia è avanzata chiudendo la piazza ed ha caricato con lanci di lacrimogeni e manganelli.
Al loro arrivo alle ore 22.00 alla Stazione 2.000 manifestanti hanno trovato Tiburtina completamente blindata dalle forze dell’ordine. Nessuna possibilità di trattativa con Trenitalia. Alle ore 24.00 i manifestanti che erano seduti a terra per riposare, si sono alzati in piedi, dopo aver saputo che alla stazione Termini erano stati soppressi dei treni. A questo punto è partita la carica della polizia. I manifestanti si sono spostati sull’altro lato della strada e hanno bloccato la strada con alcune barricate di cassonetti.
Poi la situazione si è tranquilizzata e all’una di notte sono stati messi a disposizione due treni: uno per Milano-Torino e l’altro Bologna-Venezia.
9 Giugno Multimedia history
Roma 9 Giugno : foto e minivideo dai treni al corteo no war
Speciale multimediale dalle isole dell’arcipelago di Global Project
ore 6.30> Cronaca audio dalle stazioni dei treni
Push Bush Out! No alle zone rosse!
ore 15.40> Cronaca audio dal corteo
[ audio ] ore 24.00 [ audio ] ore 23.30 | [ audio ] ore 22.30 | [ audio ] ore 20.30 | [ audio ] ore 20.00 | [ audio ] ore 19.45 | [ audio ] ore 19.15 | [ audio ] ore 19.00 | [ audio ] ore 18.30 | [ audio ] ore 18.15 | [ audio ] ore 18.10 | [ audio ] ore 18.00 | [ audio ] ore 17.50 | [ audio ] ore 17.15 | [ audio ] ore 17.00 | [ audio ] ore 16.20 | [ audio ] ore 15.40
ore 22> Cronaca audio dalla Stazione Tiburtina
I manifestanti conquistano i treni per il ritorno resistendo alle cariche della polizia
9 Giugno NoWar ancora foto!
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Foto da Eidonpress.com
Foto mainstream
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approfondimenti :
Da Rostock a Roma: l’autonomia dei movimenti in cammino
comunicato Global Meeting Network, lunedì 11 Giugno 2007
9 Giugno a Roma :: Push Bush Out ! Smash G8! Stop Global War!
comunicati, appelli, voci, mobilitazioni verso la No War Parade
lo speciale di Global Project verso il corteo del 9 Giugno a Roma