Speciale 5° Congresso MST

Brasile: Bilancio del 5° Congresso Nazionale

Letraviva, anno V, n° 135

Venerdì 22 giugno 2007
Carissimi amici e amiche del MST, sono serviti due anni di studio e dibattito per riuscire ad arrivare la nostro 5° Congresso. Durante i cinque giorni, abbiamo studiato la situazione dell’agricoltura, la congiuntura politica e le sfide del popolo brasiliano per la costruzione di una nazione giusta e sovrana. Ci sono stati anche momenti per rafforzare la nostra "mistica", momenti di ricordo dei compagni e compagne che non sono più con noi, portati via dalla crudeltà del latifondo e dell’agrobusiness, e momenti di socializzazione e celebrazione delle nostre vittorie

Oltre a definire le nostre linee politiche e di azione per i prossimi anni, il Congresso ha anche approvato il nostro Programma Agrario, un insieme di misure che riteniamo necessarie per trasformare la struttura fondiaria e garantire un’agricoltura che permetta la sicurezza e la sovranità alimentare. Abbiamo votato la Carta-Proposta consegnata la Presidente Lula il giorno 17 aprile e abbiamo approvato il Documento del 5° Congresso Nazionale, che riassume la nostra strategia e le nostre priorità di lotta. Fin dall’inizio dell’elaborazione del Programma, nelle lotte e negli scontri che abbiamo avuto nell’ultimo periodo, abbiamo capito che è impossibile lottare per la Riforma Agraria senza combattere il modello economico che viene imposto sulla società.

Per il modo in cui è strutturata oggi la campagna, non c’è più posto per i contadini. La campagna si è trasformata in un territorio di produzione di materie prime per l’esportazione; questa produzione, ha le fondamenta nella monocoltivazione in larga scala, nell’uso intensivo di macchine a prodotti tossici - che espellono manodopera e aggrediscono l’ambiente - ed è finanziata dal capitale finanziario internazionale. L’agrobusiness, cosi è chiamato questo modello, è oggi il grande ostacolo della Riforma Agraria difesa da noi del MST e dai movimento sociali della via Campesina.

Per lottare contro questo modello, bisogna unire le forze. Per questo, riaffermiamo che non è possibile costruire un futuro dignitoso nelle città senza una Riforma Agraria che produca alimenti sani e di qualità per la popolazione urbana, che interrompa e inverta l’esodo rurale, e che rafforzi il mercato interno. Non solo insistiamo sull’alleanza tra lavoratori rurali e urbani per la realizzazione della Riforma Agraria, ma sappiamo che senza questa unità non sarà possibile costruire un Progetto Popolare per il Brasile.

All’interno del tema del nostro 5° Congresso, "Riforma Agraria: Per Giustizia Sociale e Sovranità Popolare", è esplicito il sogno e la lotta di coloro che credono che si potrà avere giustizia sociale solo se ci sarà un’ampia Riforma Agraria, che permetta la democratizzazione dell’accesso alla terra e l’eliminazione della povertà nei campi. Oltre a questo, perchè un popolo possa riconoscersi sovrano, lui stesso deve esercitare il controllo sulla sua produzione, di alimenti e energia, perchè questi possano compiere le loro funzioni sociali, a beneficio del proprio popolo, e non per produrre guadagno a pochi azionisti delle grandi banche e imprese multinazionali.

Riaffermiamo inoltre la necessità di investire nell’educazione e nella comunicazione come strumenti nella lotta contro l’egemonia,e la necessità di aumentare la difesa di uno sviluppo sostenibile, capace di assicurare la sopravvivenza dell’ambiente e di coloro che in esso abitano.

Crediamo che il popolo brasiliano possa decidere le direzioni del suo destino. Esprimere opinioni, dibattere e decidere sulle questioni che colpiscono la propria vita e quella delle future generazioni. Per questo il 5° Congresso è stato importante per la lotta di tutti i lavoratori brasiliani, non solo per la grandezza dell’evento - erano presenti circa 18mila delegati di 24 stati brasiliani- ma anche per la forza del dibattito, che certamente ci dà energia.

Sappiamo che il cammino è arduo. Ma non ci mancano le motivazioni e gli esempi vivi. Come Elizabeth Terceira, leader delle Ligas Camponesas, che è stata con noi duarnte il COngresso per portare la sua esperienza e mistica. O Seu Luiz Beltrame, che coi suoi 100 anni di età è stato esempio di partecipazione e in prima fila tra i partecipanti delle due marce nazionali. E molti, molti amici, che sono stati con noi e hanno lasciato parole e gesti di solidarietà e impegno.

Come il poeta Thiago de Mello, ci ha insegnato nei suoi versi:

"A partire da questo momento la libertà sarà qualcosa di vivo e trasparente come un fuoco o un fiume, e la sua casa sarà per sempre il cuore dell’uomo"

Buona lotta per tutti noi

Direzione Nazionale del MST

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