
Nella trasmissione di questa mattina, in diretta dagli studi di Radio Sherwood a Padova, siamo andate in Messico: Vittorio Sergi, Associazione Ya Basta, adesso si trova a Puebla, e ci ha aggiornato sull’attuale situazione in Messico.
Vittorio pochi giorni fa è stato ad Atenco, incontrando Heriberto e Trini del FPDT, e al presidio di fronte al carcere di Molino de las Flores, dove ancora sono rinchiusi, dopo più di un anno, i compagni e le compagne arrestate dopo la notte del 3 e 4 maggio dell’anno scorso: i planton permanenti davanti alle carceri sono delle esperienze inedite per il Messico, delle fortissime dimostrazioni di solidarietà nei confronti dei prigionieri politici.
Aggiornamenti anche dalla città di Oaxaca: il tribunale di Oaxaca aveva fatto ricorso affinche le 93 persone arrestate il 25 novembre scorso, e in seguito rilasciate, fossero incarcerate nuovamente, ma il Tribunale Federale ha respinto il ricorso confermando il fatto che queste persone non devono tornare in carcere.
Ascolta l’intervista a Vittorio Sergi, Associazione Ya Basta [ audio ]
Siamo rimaste ancora in Messico per ascoltare l’intervento di Nuto della Bandabardò, che domenica scorsa ha partecipato alla serata dedicata al Messico all’interno dello Sherwood Festival, raccontando la sua esperienza nei caracoles zapatisti di Roberto Barrios e Oventik durante la carovana con l’Associazione Ya Basta, alla quale la Bandabardò ha partecipato in marzo, a sostegno dell’educazione autonoma e delle scuole comunitarie.
Nell’ultima parte di Caminantes questa mattina ci siamo spostate in Argentina: abbiamo ascoltato un’intervista realizzata con Leandro, uno dei fotografi che domenica 8 luglio sarà ospite del festival di Radio Sherwood per l’inaugurazione della mostra fotografica "Spazi (Des)aparecidos, all’interno dello spazio Cafè y Libros, curato dall’Associaziobne Ya Basta.
Una mostra ideata e realizzata da Progetto Sur e Fotografi senza Frontiere in collaborazione con H.I.J.O.S., che documenta il recupero di quegli spazi che, durante la dittatura argentina, erano diventati centri di detenzione: adesso il processo di recupero di questi luoghi di tortura e violenza vuole farli diventare posti attivi, di memoria e lotta, èper raccontare la vita, i sogni e le speranze delle migliaia di persone che vi erano state rinchiuse.
Ascolta l’intervista a Leandro, Progetto Sur [ audio ]