
In questa giornata, mentre continuano i tavoli di lavoro del II Incontro tra gli Zapatisti e i Popoli del Mondo nel Caracol di Morelia, abbiamo raccolto i contributi di alcuni relatori partecipanti al tavolo di Via Campesina.
Abbiamo intervistato Soraia Soriano, rappresentante della Direzione Nazionale del Movimento dei Sem Terra del Brasile, che ha spiegato l’attuale situazione politica del suo paese, i rapporti tra i movimenti sociali e il goveno Lula, e in che modo i Sem Terra si relazionano al percorso di autonomia zapatista.
Ascolta l’intervista a Soraia Soriano, MST [ audio ] (in portoghese)
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Abbiamo poi realizzato un’intervista con Jorge Montiel, indigeno campesino del Venezuela, che ha spiegato i rapporti tra il movimento contadino e il governo del presidente Chavez: il suo programma elettorale prevedeva benefici alle classi più povere, ma le promesse non sono state rispettate.
"Se mio padre, che è Hugo Chavez, uccide mia madre, che è la terra, io devo combattere mio padre".
Ha continuato raccontando poi della loro esperienza di lotta e resistenza in difesa della terra.
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I carovanieri dell’Associazione Ya Basta provenienti da diverse realtà italiane hanno partecipato a vari tavoli di lavoro.
Claudio, insegnante rebelde di Cosenza, ha seguito in particolare il tavolo sull’educazione e ci racconta il funzionamento della scuola autonoma zapatista, dove si apprende attraverso il recupero delle tradizioni indigene e della lingua locale, studiando la "verdadera" storia del sollevamento del 1994, dove il rapporto tra alunni e maestri non è gerarchico, ma un continuo scambio di esperienze, dove si apprende dai murales dipinti nella comunità e si impara non solo la matematica e la geografia, ma anche a lavorare la terra e ad usare il machete.
Claudio continua l’intervista spiegando le differenze tra il sistema di educazione autonomo zapatista e la scuola italiana.
Ascolta l’intervista a Claudio, insegnante rebelde [ audio ]
Leggi il contributo di Claudio "Un’altra scuola è possibile"
Marco dell’Associazione Ya Basta, in Italia lavora nel campo della sanità e in Chiapas ha avuto modo di conoscere da vicino il sistema di salute autonomo zapatista, facendo formazione ai promotori di salute nel Caracol di Oventic.
Marco ha partecipato al tavolo di lavoro che riguardava il sistema di salute autonomo zapatista all’interno del Caracol di Roberto Barrios: i promotori di salute hanno spiegato come tentano di recuperare la medicina tradizionale e hanno sottolineato l’importanza della prevenzione per evitare malattie e infezioni legate all’acqua e all’allevamento degli animali.
Il lavoro dei promotori non è rivolto solo alle comunità zapatiste, ma anche ai villaggi non zapatisti, perchè la prevenzione e la cura medica sono un diritto di tutti.
Ascolta l’intervista a Marco, Associazione Ya Basta [ audio ]