
I lavori del II Incontro Internazionale tra gli zapatisti e i Popoli del Mondo all’interno del caracol La Realidad entrano nel vivo: oggi si sono svolti quattro tavoli di lavoro e i partecipanti alla Carovana "Construir Autonomia" hanno seguito in particolare quelli riguardanti sanità ed educazione.
Le basi d’appoggio zapatiste e i promotori di salute hanno spiegato gli importanti risultati raggiunti soprattutto nel campo della chirurgia, elencando gli interventi dell’ultimo anno, tra i quali figuravano l’appendicite, ma anche l’asportazione di un tumore: le cure mediche e gli interventi chirurgici sono eseguiti nella clinica di San José del Rio, costruita anche grazie al sostegno economico dell’Associazione Ya Basta.
Hanno poi spiegato l’importanza del recupero della medicina tradizionale rispetto a quella moderna e la lavorazione delle piante medicinali all’interno dell’Erbolario, una struttura che si trova all’interno del caracol e la cui costruzione è stata finanziata dall’Associazione Ya Basta e dagli ultras del Futbol Rebelde all’interno del progetto "El estadio del Bae".
Il secondo tavolo di lavoro della mattinata ha riguardato l’educazione autonoma zapatista: nel caracol de La Realidad i promotori di educazione svolgono le lezioni 4 giorni a settimana all’interno della scuola primaria, le materie che vengono insegnate sono la matematica, la storia, la lingua (dialetto locale e castigliano), vita e ambiente e integrazione (tutte le materie vengono studiate in relazione tra loro).
I contributi dei promotori hanno messo in evidenza anche alcune lacune del sistema educativo autonomo, ma lo sforzo collettivo vuole portare gli zapatisti a continuare il percorso di studi dei loro bambini: il sogno degli zapatisti è l’università autonoma.
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