Il Secondo Incontro Internazionale dei popoli zapatisti con i popoli del mondo si è concluso, con una forte presenza internazionale, nel
caracol de "La Realidad".
"Un incontro" - dice Vilma Mazza dell’Ass.ne Ya Basta - "con cui gli zapatisti hanno voluto mostrare, con una voce multipla, la forza e l’estensione di un processo di autonomia, di costruzione di autogoverno che rappresenta, anche per noi, un laboratorio molto concreto e valido di elaborazione politica".
"In un breve incontro con il SubComandante Marcos", continua Vilma, "è stata sottolineata la necessità di collegare le mobilitazioni che vengono fatte in questa parte del mondo con le lotte come quella di Vicenza per la difesa della terra e contro la guerra".
In Chiapas è in corso un tentativo da parte del governo sia statale che federale, di costruire piccole e grandi provocazioni nei confronti dell’esperienza zapatista. Un esempio è quello di
El Momón, dove alcune famiglie zapatiste sono assediate dall’esercito e minacciate di sgombero dalle terre che avevano occupato nel 1994.
La carovana "Construir autonomia" che ha partecipato all’incontro ora si è divisa in diversi gruppi che si trovano a Oaxaca, Città del Messico e al nord del Messico.
La corrispondenza dalla capitale messicana.

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