Obiettivo sicurezza? Sciogliere Forza nuova

comunicato del Laboratotio occupato Paz

Rimini - Sabato 29 settembre 2007
-  [ Guarda la news della conferenza stampa ]

*"Foto, cartografia e uno schizzo degli interni della sede del "Paz"; tre taniche con circa 14 litri di nitro-diluente antinebbia, altamente infiammabile e nocivo; quattro ricetrasmittenti; tre pistole a gas con altrettante bombolette di gas e una scatola di piombini; una pistola a salve; dieci coltelli a serramanico, due tirapugni, due catene di ferro, due bastoni in legno, due pugnali, tre manganelli, ma anche tre baionette, due piedi di porco, un taglierino, due passamontagna e una calza di nylon».*

Se fosse un film sembrerebbe un film di fantascienza e invece è la cruda realtà. A Rimini, da diverso tempo, era presente una gruppo squadrista operante con scopi eversivi e atto ad attuare attentati alle cose e alle persone.

Il bersaglio privilegiato è stato il laboratorio Paz, spazio di democrazia e rivendicazione dei diritti che, ha sempre agito ,nel rispetto delle persone e delle cose, per costruire una città aperta solidale includente.

L’aspetto da rilevare è che queste "squadracce" che inneggiano al nazismo e al fascismo sono parte integrante e tesserati di un partito, Forza Nuova, che ha ottenuto legittimazione attraverso lo sdoganamento operato dalla casa delle Libertà con alleanze e patti elettorali, anche nelle ultime elezioni. Fra gli arrestati anche il segretario provinciale. Per queste ragioni chiediamo, richiamandoci alla Costituzione, e appellandoci alle istituzioni locali e nazionali l’applicazione della legge Mancino, incitamento all’odio etnico, razziale e religioso e della legge n°645 del ’52, per apologia di fascismo.

Forza nuova non propaganda solo messaggi di esaltazione anti democratici propri del pensiero fascista ma utilizza metodi violenti e squadristi come modalità di fare politica, non solo nella provincia di Rimini ma in tutto il territorio nazionale.

Non è un caso che in questi ultimi anni e mesi abbiamo assistito ad un’escalation della violenza fascista, dai morti ammazzati, dagli spazi sociali incendiati, dai campi rom incendiati con la morte di bambini innocenti, dalle recenti aggressioni e accoltellamenti: Lucca, Pesaro, Senigallia, dagli attacchi ai luoghi di culto non cattolici, passando poi per le indagini e gli arresti di Varese, Bologna e Lucca.

Crediamo che quanto accaduto a Rimini debba assumere un rilievo nazionale ed europeo, vista anche la pubblicazione, il 2 settembre del 2007, del "*Rapporto sul razzismo e la xenofobia nei paesi membri dell’Unione Europea*" che conferma e denota la crescita allarmante dei gruppi che agiscono denigrando i valori della democrazia , delle istituzioni e della resistenza o svolgendo propaganda ed azioni razziste e criminali.

Riteniamo che da parte dei mezzi d’informazione quanto avvenuto debba essere affrontato con più serietà, poiché ,quello che poteva accadere e che era, come confermato dai Carabinieri, di estrema gravità, poteva attentare e nuocere gravemente alla vita di alcuni attivisti del Laboratorio Paz.

Anche per queste ragioni le persone fisiche che hanno subito attacchi o danneggiamenti di tipo fisico e morale, si costituiranno come parte civile durante il processo, ed invitiamo anche a farlo alle istituzioni e ai partiti che si riconoscono nei valori democratici dell’antifascismo e della resistenza .

Invitiamo tutti coloro che non hanno smesso di pensare a sostenere il laboratorio Paz, che è attualmente sotto sgombero, e pertanto di partecipare all’assemblea pubblica che si terrà *venerdì 28 settembre alle ore 21 presso la vecchia pescheria in piazza Cavour.*

Nessuna agibilità ai fascisti, Forza Nuova deve essere sciolta.

*Laboratorio Sociale Occupato Paz*