
Ascolta la trasmissione integrale (65 min)
All’inizio della trasmissione di questa mattina abbiamo ricordato i prossimi appuntamenti a cura dell’Associazione Ya Basta a Padova: la rassegna multimediale "America Latina un continente in Ribellione" dal 9 ottobre ogni martedì alle 21 presso l’Officina Sociale di via Gredenigo 8, e i corsi di lingua Inglese e Spagnola "Global English" e "Aprender Escuchando".
Siamo poi andate subito in Messico per denunciare ancora le provocazioni che subiscono le comunità zapatiste da parte di bande affiliate ai paramilitari e vicine al PRI, e abbiamo poi ricordato che tra pochi giorni, a Vicam, nello stato di Sonora, nord-ovest del Messico, si terrà l’Incontro di tutti i Popoli indigeni d’America: "L’autorità tradizionale del popolo di Vicam ha informato che l’Incontro dei popoli indios d’America si realizzerà nei giorni 11, 12, 13 e 14 ottobre" si legge nelle pagine del quotidiano messicano La Jornada del 5 ottobre.
Ci siamo poi spostate in Ecuador: domenica 30 settembre si sono svolte le elezioni sull’Assemblea Costituente, che hanno visto la vittoria schiacciante di Alianza Pais, il partito del presidente Rafael Correa.
Riguardo a questo abbiamo ascoltato il contributo di David Suarez Changuan dell’Università di Quito, che ha continuato poi spiegando quale panorama si prospetta per i movimenti sociali nell’attuale situazione ecuadoregna.
[ audio ]
Infine abbiamo dedicato un’ampia parte della nostra trasmissione all’ Honduras: ospiti in studio con noi questa mattina le ragazze e i ragazzi di Xena e del Collettivo Italia Centro America (Cica) di ritorno da questo paese, che ci hanno presentato un quadro generale della situazione honduregna.
Insieme a noi oggi anche Alfredo Lopez, leader dell’Organizzazione fraterna dei popoli negri dell’Honduras (Ofraneh).
Alfredo ha passato quasi sette anni di carcere, tra il 27 aprile del 1997 e l’ottobre del 2003.
Colpevole di voler difendere la terra di Triunfo de la Cruz dalla speculazione turistica del progetto "Mar Bella".
Un incarceramento arbitrario e illegale, secondo quanto stabilito dalla Corte interamericana per i diritti umani(Cidh).
Alfredo ci ha raccontato, in una lunga intervista, che la realtà del suo paese non è quella che vediamo sui nostri schermi televisivi attraverso il reality "L’Isola dei Famosi", bensì dietro a questo si nasconde la costruzione di un megaprogetto turistico, proprio sulla costa di fronte alla famosa isola, dal violento impatto sociale e ambientale, che minaccia la sopravvivenza delle comunità indigene locali, come il popolo afro-indigeno dei Garifuna.
La ditta che ha vinto l’appalto per l’inizio dei lavori è un’impresa italiana, la Astaldi.
[ audio ]
More info:
Blog della campagna L’Isola e il Mattone