Milano - 12 ottobre 2007

Milano - Una moltitudine di studenti in piazza senza ambiguità, parte seconda. Control Breakers, spezza la cultura del controllo!

Verso lo sciopero sociale del 9 Novembre mobilitazioni diffuse in scuole e università

Milano - Venerdì 12 ottobre 2007

La moltitudine che questa mattina si è riversata nelle strade della città è l’espressione della ribellione degli studenti che hanno invaso le vie proibite del centro di Milano, ingovernabili, indomabili, incontrollabili. Con questo si può affermare che il pacchetto sicurezza ha fallito ancora prima di cominciare, nessun sindaco potrà mai limitare i percorsi delle manifestazioni, quando queste si rivelano moltitudinarie arrivano dappertutto, persino in galleria Vittorio Emanuele.

E’ da questa mattina, da questa evasione moltitudinaria dal controllo che in tutte le scuole i Control Breakers, senza sosta, da qui al 9 Novembre, cavalcheranno quest’onda di mobilitazione, a Milano come in tutte le città che si stanno preparando allo sciopero sociale.

Questa mattina abbiamo scongiurato una più pericolosa forma di controllo, abbiamo risposto molto chiaramente a chi ha provato a piantare bandierine di sindacati e partiti in testa ai movimenti, che sono per natura ribelli, ingovernabili e moltitudinari, che si sono liberati e hanno "liberato la città" questa mattina, e lo faranno di nuovo il 9 novembre nella giornata di sciopero sociale e nelle prossime settimane in scuole e università.

Ripudiamo in maniera decisa l’idea di diventare pedine nelle mani di chi ci vorrebbe usare per scopi partitici e strumentali che poco ci interessano riguardo la data del 20 ottobre, una data che non ci appartiene perchè lontana da ciò che noi consideriamo "movimento".

"Control breakers - Spezza la cultura del controllo" significa rompere il muro dell’ignoranza che la scuola di Fioroni produce, la cultura fatta di guerra e controllo, nozionistica e utile soltanto alla scuola-azienda. Abbiamo invaso e "liberato" una città anoressica e morta, dove intorno ai parchi i cancelli e le telecamere sono una routine, una città vetrina che in grande stile si "ripulisce" per farsi bella durante le settimane della moda e per gli ispettori europei.

E’ la cultura controllata di chi vuole una scuola sempre più selettiva che mira agli esami di riparazione oltretutto "venduti" alle speculazioni dei privati come Cepu che seguono i corsi di riparazione. Questi esami, come i test d’ingresso ed i punteggi servono soltanto a classificare gli studenti e differenziare gli studenti serie A da quelli di serie B.

Ci prepariamo in tutte le scuole al prossimo corteo del 9 Novembre rilanciamo la settimana dal 22 al 26 Ottobre :iniziative, assemblee, giornate autogestite e occupate, di riapproriazione di spazi di autodeterminazione, per poi, nella giornata dello sciopero di cittadinanza, reclamare diritti sociali quindi diritto al’istruzione, diritto ad una formazione reale.

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