Brasile – Membro della Via Campesina è giustiziato da un gruppo di polizia privata

Lunedì 22 ottobre 2007
Durante un’attacco a un accampamento da parte di un gruppo di polizia privata di circa 40 pistoleros, il militante della Via Campesina, Valmir Mota, è stato ucciso a bruciapelo con due colpi al petto; altri sei lavoratori sono rimasti gravemente feriti.

Durante un’attacco a un accampamento da parte di un gruppo di polizia privata di circa 40 pistoleros, il militante della Via Campesina, Valmir Mota, è stato ucciso a bruciapelo con due colpi al petto; altri sei lavoratori sono rimasti gravemente feriti.

L’area occupata, per denunciare la coltivazione illegale, a scopo riproduttivo, di sementi di miglio e soia, appartiene alla multinazionale svizzera Syngenta Seeds nella zona di Santa Tereza do Oeste, Stato del Paranà.

Da quasi un anno, organizzazioni di Diritti Umani denunciano le azioni delle milizie private nella regione Ovest dello Stato del Paranà, più precisamente nelle città di Cascavel e Santa Tereza do Oeste. La Polizia Militare, la Polizia Civile e Federale dello Stato, sono pienamente a conoscenza che i grandi proprietari terrieri e la multinazionale Syngenta Seeds sttavano contrattando gruppi armati per minacciare e aggredire i movimenti sociali della regione.

La Via Campesina chiede giustizia e indagini sull’attacco subito nonché la creazione nell’area di un centro di Agroecologia e di riproduzione di sementi naturali per l’agricoltura familiare e i progetti di Riforma Agraria.

Precisazioni di Via Campesina sugli avvenimenti

1. Alle 6.00 del mattina circa 150 agricoltori hanno dato inizio ad un’azione di protesta e di recupero dell’area della Syngenta. Durante l’azione, effettuata pacificamente, il personale della sicurezza ha sparato un colpo d’arma da fuoco ferendo un contadino. Gli agricoltori hanno disarmato le quattro persone della sicurezza e consegnato le armi alla polizia locale.
2. Verso le 13.30 un autobus si è fermato di fronte all’ingresso dell’area e una milizia armata di circa 40 pistoleiros in assetto da guerra è scesa, mitragliando le persone che erano nell’accampamento. Hanno aperto a forza il portone, hanno giustiziato Keno con due colpi al petto, hanno colpito altri cinque agricoltori e hanno picchiato Isabel do Nascimento de Souza, che è in ospedale in gravi condizioni.
3. La milizia ha attaccato l’accampamento per assassinare i dirigenti e recuperare le armi illegali dell¹impresa “NF Sicurezza” che erano state prese dai lavoratori. I dirigenti del MST Celso Barbosa e Célia Aparecida Lourenço sono stati inseguiti dai pistoleiros ma sono riusciti a scappare durante l’attacco.
4. La Syngenta utilizza servizi di una milizia armata che agisce attraverso l’impresa di facciata “NF Sicurezza”, insieme con la Società Rurale della Regione Ovest e al Movimento dei Produttori Rurali (MPR) legato all’agro-business.
5. La denuncia dell’azione delle milizie armate nella regione ovest del Paraná era stata fatta durante un’udienza pubblica lo scorso 18 ottobre, dalla Commissione diritti umani e minoranze (CDMH) della Camera dei Deputati a Curitiba. I dirigenti del MST, compreso Keno, erano minacciati da più di sei mesi dalle milizie che erano al servizio del consorzio SRO/MPR/Syngenta. Una inchiesta era stata aperta per appurare le denunce contro la Syngenta e la NF Sicurezza.
6. Il canale televisivo Rete Globo in questi giorni ha sostenuto nei suoi servizi che la Via Campesina avrebbe tenuto degli ostaggi durante la nuova occupazione. La versione di Rete Globo e degli altri media mainstream ha come obiettivo la criminalizzazione dei movimenti sociali e mettere in secondo piano l’attacco realizzato dalla milizia della Syngenta che ha ucciso a freddo un lavoratore e ne ha lasciati altri feriti. Via Campesina ribadisce in maniera assoluta che non ci sono stati ostaggi durante l’occupazione.
7. Via Campesina esige la punizione dei responsabili dei crimini, in particolare dei mandanti, la smobilitazione della milizia armata nella regione e la chiusura immediata dell’impresa di sicurezza NF. Oltre alla garanzia della sicurezza e alla protezione delle vite dei dirigenti Celso e Célia, e di tutti i lavoratori di Via Campesina nella regione.
8. I contadini continuano la lotta perché l’area di sperimentazione illegale di transgenici della Syngenta sia trasformata in un Centro di Agroecologia e di riproduzione delle sementi native per l’agricoltura familiare e la Riforma Agraria.

La Segreteria Nazionale del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra si unisce alle denunce e invita gruppi e singoli a manifestare e protestare di fronte alla sede della Syngenta, in Svizzera e nei propri paesi. Chiede inoltre di inviare messaggi di solidarietà e richiesta di giustizia alla segreteria del MST Paranà mstpr@mst.org.br