Insurgencia un luogo restituito alla citta’.

Dopo le invettive di Forza Italia

Napoli - Giovedì 25 ottobre 2007
Dopo le richieste di sgombero di Insurgencia chiesta dai quotidiani cittadini da parte di Forza Italia al Comune ed alla III Municipalita’ la risposta degli occupanti di Insurgencia.
Comunicato Stampa : Insurgencia un luogo restituito alla citta’.

In questi giorni abbiamo assistito su alcuni quotidiani cittadini alle prese di parola di alcuni consiglieri comunali di Forza Italia che hanno strillato a gran voce che Insurgencia e’ un spazio comunale occupato e che gli occupanti stanno svolgendo dei lavori di ristrutturazione all’interno dello stabile di Via Vecchia San Rocco 18, invocando lo sgombero da parte dell’amministrazione comunale.
E’ tutto vero. Il Laboratorio Occupato Insurgencia e’ uno spazio sociale occupato ed autogestito da 4 anni, e da piu’ di due mesi si stanno svolgendo lavori di restyling della struttura che consegneranno al quartiere ad alla città tutto uno spazio sociale attraversabile da tutti, confortevole ed a disposizione delle realta’ sociali, giovanili, aggregative ed autogestite che vogliono intrecciarsi con esso.
Da 4 anni abbiamo liberato uno spazio che le istituzioni e la passata circoscrizione il cui ex presidente tanto si affanna a sputare veleno su di noi, hanno lasciato all’abbandono ed al degrado per piu’ di 12 anni !! La struttura tra Via Cardinale Prisco e Via Vecchia San Rocco era ricettacolo di immondizia, e luogo di aggressioni continue specialmente di notte e specialmente a danno di donne e ragazzini. Dal 5 gennaio del 2004 e’ nata Insurgencia , e’ da quel momento e’ cambiato un po’ anche il quartiere che ci vive intorno : oltre 200 concerti , una compagnia teatrale (Teatro Plastique) che cura il laboratorio teatrale, una palestra di breaking curata dai tantissimi ragazzi che amano la musica hip hop nell’area nord collinare della citta’, uno sportello dei diritti , un centro di assistenza per il reddito di cittadinanza tutto assolutamente gratuito, e soprattutto un punto di riferimento per tutti coloro che credono in un altro mondo possibile a cominciare dal nostro quartiere. Il Comitato in difesa del Vallone di San Rocco che si batte per la riqualificazione dell’area verde di 6 Km a ridosso dei Colli Aminei, il Comitato delle famiglie sotto sfratto dei Colli Aminei, gli studenti del Liceo Scientifico Sbordone, donne ed uomini, giovani ed anziani in carne ed ossa che hanno trovato e trovano tutt’ora in Insurgencia un bene comune , un punto di riferimento sociale in tutto il quartiere.
Stiamo lavorando da mesi grazie all’autofinanziamento ed alla solidarieta’ e l’impegno di tantissimi cittadini dei Colli Aminei e di Capodimonte alla costruzione di nuove strutture all’interno di Insurgencia : una palestra popolare gratuita, un internet point gratuito, una libreria che ospitera’ i titoli delle maggiori case editrici , una radio in web ed il polo della comunicazione che vedra’ la partecipazione di tantissimi giovani e meno giovani della zona nord collinare della citta’ cimentarsi in una esperienza collettiva di media attivismo e di inchiesta giornalistica, oltre ovviamente al prosieguo delle attivita’ che in questi anni abbiamo portato avanti come i corsi di teatro, di ballo hip hop ed i concerti che riprenderanno a fine novembre.
Questo e’ oggi il Laboratorio Insurgencia, un bene comune del quartiere e della citta’, ed e’ per questo che siamo noi a girare la domanda : prima di Insurgencia cosa sono state capaci di fare le istituzioni in questa zona della citta’ ? In una zona della citta’ dove non ci sono spazi di aggregazione, luoghi di incontro e socializzazione, dove fare musica ed ascoltarla, andare in palestra, usufruire di internet , costa tantissimo , dove non si spende un soldo per la cultura, le istituzioni cosa hanno fatto fino ad ora ?
E’ per questo che alla fine dei lavori di restyling a fine mese di novembre all’inaugurazione delle nuove strutture inviteremo il Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino per dimostrare le esperienze di autogestione ed autorganizzazione cosa sono stati capaci di costruire, da soli, autofinanziati e senza padrini politici, e per chiedere che Insurgencia venga assegnata agli occupanti, e che tutti gli spazi abbandonati in citta’ vengano assegnati per attivita’ sociali ed aggregative. Cosi’ come il sindaco di Venezia Massimo Cacciari dopo aver visitato i centri sociali della laguna ha deciso di concederli agli occupanti , ci auguriamo che il sindaco di Napoli voglia fare altrettanto.
In ogni caso, qui siamo e qui restiamo !


Laboratorio Occupato Insurgencia


www.insurgencia.info