Fonte: Il Corriere della Sera 07.11.07

"Investito un no global" tensioni alla base Usa

Vicenza, i manifestanti accusano un militare italiano

Vicenza - Mercoledì 7 novembre 2007
Milano - E’ iniziato con il ferimento di Francesco Pavini, leader dei disobbedienti vicentini, travolto da un’auto guidata da un militare italiano, il presidio davanti ai due ingressi dell’aereoporto Dal Molin di Vicenza per impedire l’inizio dei lavori per l’ampliamento della base americana.
Intorno alle 22.00 di ieri, quando circa duecento persone del movimento "No base" si erano appena incamminate verso il viale che conduce al Dal Molin, un’auto avrebbe tentato di forzare il blocco dei manifestanti: "Il guidatore ci ha ordinato di lasciarlo passare- racconta Cinzia Bottene, portavoce dei "No base"-. Ha dichiarato di essre un militare e, quando gli abbiamo risposto che la strada era bloccata, lui ha premuto sull’acceleratore puntando Pavin. L’ha travolto, sbalzandolo a qualche metro di distanza. Poi è fuggito. Il militare è stato identificato e messo a disposizione dei carabinieri che lo hanno interrogato nella notte. Nessuna fonte militare ha confermato la meccanica dell’accaduto. Francesco Pavin, che dopo l’incidente non ha perso conoscenza, è stato ricoverato all’ospedale di San Bartolo di Vicenza. Non è grave e ha riportato solo alcune escoriazioni.
"Il militare si è fermato e ha poi deliberatamente accelerato dirigendosi verso i manifestanti per colpirne uno prima di fuggire", ha dichiarato la senatrice Franca Rame che ha inviato una nota per conto dei manifestanti.
Secondo l’avvocato che tutela il movimento "si potrebbe configurare il reato di tentato omicidio e omissione di soccorso". La nuova fase della protesta contro l’ampliamento della base americana (è in corso la bonifica degli ordigni bellici presenti in un’area dell’aereoporto), si preannuncia carica di tensione. Nonostante l’incidente, continua l’afflusso dei manifestanti per raggiungere lo scalo vicentino: "Bloccheremo sia l’accesso militare che quello civile"- hanno annunciato i "No base"-. Nessuno potrà entrare nell’aereoporto almeno fino a venerdì. A turno trascorreremo giorno e notte davanti agli ingressi".
La decisione di dare inizio al blocco è arrivata una volta scaduto l’ultimatum che i manifestanti avevano imposto al commissario straordinario Paolo Costa al quale era stato dato tempo fino a lunedì scorso per interrompere i lavori e annunciare la trasformazione dell’aereoporto in parco pubblico. Lunedì l’assessore alla sicurezza Valerio Sorrentino, aveva dichiarato: "Da oggi il problema diventa di ordine pubblico".
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