
Questa mattina anche Bologna ha dato il via alla giornata di sciopero generale con il blocco dell’Università. I collettivi universitari C38-Uniriot, Aut Of, il Cua, i ricercatori precari si sono trovati nei punti nevralgici dell’Università per mettere in campo quelli che sono stati chiamati "blocchi U", con i quali hanno impedito fin dalle 8 il regolare svolgimento delle lezioni. Un blocco blitz ha anche avuto luogo al Rettorato, la cui entrata è stata chiusa per alcuni minuti.
Le parole d’ordine portate nel cuore della fabbrica della conoscenza hanno voluto ribadire con forza il rifiuto del pacchetto del welfare e della prossima finanziaria del governo Prodi.
Alle 9.00 i collettivi hanno raggiunto piazza XX Settembre, dalla quale è partito il corteo indetto dai sindcati di base Rdb Cub Cobas. I manifestanti si stanno dirigendo in piazza Verdi, per ribadire l’importanza di appropriarsi dello spazio eletto a centro della militarizzazione e delle politiche securitarie e antidegrado.
Al corteo hanno aderito i centri sociali cittadini TPO e Crash con i loro sound sistem ed è visibile la partecipazione degli studenti medi che con la loro presenza vogliono esprimere il loro rifiuto della riforma Fioroni.
A un certo punto è partito un blocco precario metropolitano che ha "sanzionato" la sede del demanio pubblico.
Qui i manifestanti hanno simbolicamente costruito un muro di scatole con lo slogan "demanio demonio" per ribadire il diritto alla casa, dopo gli sgomberi della scorsa settimana.
Dalle ore 18.00 partiranno poi i Blocchi Precari Metropolitani, che andranno a coniugare la lotta al carovita e il rifiuto della riduzione della città di Bologna a mero territorio di sperimentazione delle politiche securitarie cofferatiane e governative.
Cronaca audio
Intervento conclusivo della manifestazione con Gianmarco De Pieri - TpO
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ore 12.05 - Blocco precario metropolitano alla sede del demanio pubblico.
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ore 10.45 - Alla partenza del corteo. Intervista a Massimo Betti, RDB.
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ore 9.50 - Dal concentramento per il corteo in P.zza XX Settembre con un’intervista a Cecilia, Collettivo Out Share.
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ore 8.45 - Dal blocco alla Facoltà di lettere e filosofia con un’intervista a Ilia, Collettivo universitaro C38 - Uniriot.
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Da piazza Verdi sono partiti i blocchi.
Angolo p.zza Verdi /via Petroni
Primo Blocco Precario Metropolitano a simboleggiare il rifiuto del flusso produttivo ed economico della città sul mondo universitario.
Il manifesto: "Tornare a Genova; per Carlo, per Noi, per il Nostro Futuro” inonda la piazza. Il nesso reale tra passato e futuro dei movimenti: la storia riscritta senza tener conto della libertà negata ai 25 imputati per i fatti di Genova del 2001.
Libertà di movimento, libertà di parola, rifiuto del “nuovo” pacchetto welfare.
Il punto della situazione con Neva corrispondente di Radio Kairos.
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Da via Petroni a p.zza Aldrovandi il contributo di Andrea dei collettivi universitari di Aut-Of.
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Filippo corrispondente di Radio Kairos da p.zza Aldrovandi.
Continuano i B.P.M. per le strade di Bologna. Un piccolo carnevale metropolitano che pone delle domande e produce azioni all’interno di uno sciopero generale ma anche generalizzato e soprattutto sociale. Gli studenti non sono considerati come figure produttive ma nei fatti producono ricchezza cognitiva [ audio ].
Blocchi Precari Metropolitani che mettono a valore i 3 frame della giornata:
1. blocchi all’università intesa come fabbrica del sapere.
2. manifestazione dei lavoratori, dei sindacati, dei centri sociali e dei collettivi studenteschi.
3. Blocchi Precari Metropolitani che agiscono le contraddizioni del controllo sulle vite al tempo delle metropoli [ audio ].
Ascolta il contributo di Alfredo di Aut-Of.
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