Parma - Cronaca del 9 novembre

Parma - Venerdì 9 novembre 2007

Oggi anche a Parma, come in molte altre città, le realtà di movimento e i collettivi studenteschi hanno unito la loro voce al sindacalismo di base partecipando allo sciopero generale e generalizzato contro la precarietà, per chiedere reddito e diritti sicuri subito.

Lo sciopero sociale è partito in primis dalle scuole medie secondarie, dove, all’alba delle lezioni, il personale tecnico ha trovato i cancelli chiusi con lucchetti e catenacci.

Numerosi studenti delle scuole superiori e dell’Università hanno partecipato al presidio in piazza Rondani indetto dal collettivo SPAM per chiedere un reddito garantito e la fine dello sfruttamento dei saperi, che parte dai banchi di scuola e dalle aule dell’Università.

Il precariato metropolitano si è poi riversato nelle strade della città nella forma di blocchi precari metropolitani.

Il primo ‘blocco’, in via Bixio, ha sanzionato la sede dell’Ulivo, nascente Partito Democratico, per chiedere l’interruzione dei lavori alla base Dal Molin a Vicenza, in solidarietà con i blocchi del presidio permanente, e denunciare la continuità dell’attuale governo con quello di centro destra su questioni cruciali come la partecipazione alla guerra globale, la gestione dell’immigrazione - che vede l’introduzione dell’espulsione per i cittadini comunitari - e la precarietà del lavoro.

Il secondo ‘blocco’, in via Toschi, in prossimità della Ghiaia, ha interrotto il traffico cittadino, fermando autobus e automobili, sospendendo il battito sferragliante del flusso produttivo metropolitano e dando voce alla moltitudine meticcia che rivendicava trasporti gratuiti per tutti e diritti sicuri.

In seguito gli studenti medi ed universitari si sono recati in piazzale Matteotti, per sostenere l’occupazione a scopo abitativo di tre appartamenti in un palazzo di proprietà della regione Emilia Romagna da parte del precariato migrante con l’appoggio del comitato antirazzista. Tema centrale le politiche abitative, insufficienti e inadeguate, che costringono al pagamento di affitti carissimi e spesso in nero: l’occupazione come pratica non solo condivisibile ma necessaria per la riapproriazione del reddito.

Studenti Medi e Universitari del Collettivo Spam

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