Milano - Venerdì 16 novembre: stop war on graffiti!

La storia siamo noi. Scrivilo sui muri

Milano - Venerdì 16 novembre 2007
Venerdì 16 novembre è indetto a Milano "Non scriverlo sui muri", un convegno sul così detto graffittismo "vandalico". Una iniziativa promossa dalla sedicente Associazione Nazionale Antigraffiti che, nata nel marzo 2006, giusto a ridosso del lancio della tristemente nota campagna "I Lav Milan", insieme al Comune di Milano propone vari provvedimenti repressivi nei confronti del writing ed in particolare l’istituzione di un Nucleo Antigraffiti della Polizia Urbana con compiti d’ indagine e vigilanza contro chi scrive sui muri (continua nell’articolo).
Questa pagina è in continua costruzione! Ricordati sempre di rigenerare la pagina per visualizzare le ultime news! per rigenerare la pagina clikka qui!

primo piano :
-  Performance e conferenza Stampa a Palazzo Marino : L’arte non si arresta! articolo e fotogallery
16/11/07 news ore 17:00 Global Project Milano
-  No ai lucrosi appalti di I Lav Milan, no alla guerra ai giovani writers, no alle task force anti graffiti
16/11/07 comunicato & press release Cantiere in merito al convegno anti graffiti "Non scriverlo sui muri"
-  Volantino informAttivo contro il convegno

(continua da sopra) L’Associazione pressochè sconosciuta è capeggiata dal consigliere comunale Fabrizio de Pasquale e affianca gli sforzi di Moratti, De Corato & C nel cercare di imporre a Milano il modello di lotta ai graffiti già sperimentato, e fallito, delle grandi metropoli americane quali Los Angeles e sopratutto New York.

Ma questo convegno e l’Associazione hanno anche a modello una piccola città Italiana, Como, piccola città del nord tristemente famosa per essere stata la prima città a fondare un nucleo speciale anti-writers che sparando ad altezza uomo hanno quasi ucciso un giovane ragazzo di nome Rumesh.

Questo convegno, si svolge blindato Venerdì 16 Ottobre nella fortezza di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano.

La tempistica del convegno si inserisce perfettamente a ridosso della approvazione da parte del governo Prodi del così detto Pacchetto Sicurezza che ha indicato come categorie pericolose da reprimere e punire con poteri speciali a sindaci e prefetti proprio ambulanti, immigrati e ... writers.

Sull’onda di questi pacchetti securitari ancora una volta nella nostra città vengono portate avanti politiche repressive e sicuritarie, che mirano a criminalizzare i giovani che vivono e animano l’arte metropolitana e viene invece premiato chi sulla non-conoscenza ovvero ignoranza del writing e le forme più vive di espressione artistica costruisce profitti milionari e una speculazione incredibile attraverso appalti che ogni anno "bruciano" milioni di euro di soldi pubblici.

La giunta centro-destra milanese e gli amici della Associazione Nazionale Anti Graffiti trovano dal Pacchetto Sicurezza del ministro Amato e del governo Prodi un sostegno fondamentale a continuare ad alimentare campagne come "I lav Milan", task force-anti graffiti cioè nuclei speciali diretti dai sindaci sceriffi e quindi l’ uso di armi per reprimere e punire chi nelle città è "colpevole" di cercare un proprio il suo modo di esprimersi e comunicare, rianimando una superficie neutra, anonima, grigia con un po’ di colore e lasciando il proprio segno e il proprio messaggio su un muro per lo più nero di smog e pm10.

Nel Mese di Maggio 2007 il Comune di Milano dichiara che contro i graffiti servono ancora "30 milioni di spesa" : il vicesindaco Riccardo de Corato e gli assessori Cesare Cadeo e Giovanni Terzi dichiarano ai giornalisti " 7mila palazzi che sono stai ripuliti dalle scritte e scarabocchi sono costati 7 milioni di euro, e ne restano ancora 30mila da pulire, vale a dire 30 milioni di spesa". Dopo l’ evidente fallimento di questa campagna, il Comune di Milano ha proposto un provvedimento per multare gli amministratori condominiali che non hanno interesse di usufruire del servizio. Anzitutto risulta chiaro che il problema principale di Milano non sono i disegni sui muri. In secondo luogo quest’ ultima proposta palesa lo scopo di lucro che si nasconde dietro le grandi speculazioni di queste campagne, che hanno come unico fine quello di mettere a tacere qualsiasi forma di espressione giovanile: se questi soldi potevano essere utilizzati per rendere più vivibile la città, le periferie, aumentando gli spazi di aggregazione per i giovani, la decisione del Comune è stata quella di investirli per far risplendere la città-vetrina del centro.

Contemporaneamente assistiamo tutti i giorni ad un crescente abuso di potere da parte delle forze dell’ordine e di nuclei di polizia urbana, che si aggirano a tutelare "la sicurezza" delle città. Questi alcuni dei risultati (e le grandi contraddizioni) delle politiche securitarie portate avanti in quest’ultimi anni e della infinita ed inaccettabile impunità della polizia:
20 luglio 2001: durante le grandi manifestazioni contro il G8 di Genova, un colpo di pistola uccide Carlo Giuliani
25 settembre 2005 Federico di 18 anni moriva a Ferrara sotto i calci e le manganellate di quattro agenti di polizia mentre invocava aiuto.
29 marzo 2006: a Como Rumesh Rajgama Achrige è ridotto in fin di vita dalla pistola di un vigile del nucleo antigraffiti del Comune di Como.
13 ottobre 2007: Aldo Bianzino ucciso nel carcere di Capanne a Perugia.
11 novembre 2007: Gabriele Sandri è stato ucciso in un autogrill vicino ad Arezzo da un colpo di pistola della polizia.
Tutti gli invisibili affondati nei nostri mari

Queste sono solo alcuni degli omicidi avvenuti per mano delle forze dell’ordine, di arroganza e di abuso di potere. Storie per cui l’impunità è garantita. E proprio mentre una grande moltitudine si sta preparando sabato 17 novembre a tornare a Genova a denunciare gli abusi del potere avvenuti durante le giornate contro il G8 del 2001, abusi rimasti del tutto impuniti, a Milano venerdì si terrà un covegno in cui ancora una volta si promuoveranno gli operati delle forze di sicurezza e i risultati di politiche repressive.

A fronte del convegno, gira per le metropoli una voce a riprodurre in qualsiasi modo, forma e colore :

Non scriverlo sui muri scrivilo sui muri
La storia siamo noi scrivilo sui muri

-  Ascolta l’audio di Alessia_UrbanVision Crew
-  Vedi il logo

link utili:
Urbanvisionproject.org
Vai allo speciale di globalproject milano > Dopo Dax, Carlo? Fermiamoli! Per una mobilitazione contro l’annuncio di De Corato di cancellare il graffito su G8-Genova 2001 per Carlo Giuliani