Scanzano Ionico - Blocchi stradali e ferroviari contro le scorie nucleari

Mercoledì 19 novembre 2003

Stazione di Metaponto - "Alle sette di ieri sera l’intera società civile era sui binari (anche anziani e comitive di studenti che non vanno a scuola a causa della chiusura delle stesse). La popolazione si è auto-organizzata con staffette di pullman che portano le persone sui binari in caso di sgombero improvviso. A Terzo Cavone, luogo del blocco iniziale spontaneo, si trovano ragazzini delle scuole medie e picchetti di professori. Assistiamo al protagonismo diffuso di un’intera comunità locale, alla capacità di auto-gestire la resistenza con modalità che superano le forme classiche della rappresentanza politica cui siamo abituati. In Basilicata il blocco dei treni è quasi totale, le strade sono occupate dai blocchi spontanei della popolazione, al momento la situazione è questa: la stazione di Scanzano (cuore del passaggio dei treni dalla Puglia verso la Calabria e verso Napoli) è bloccata totalmente, è bloccato a Terzo Cavone l’ingresso delle auto dalla Puglia alla Basilicata, è bloccata la Basendana all’altezza di Laudia (ingresso dalla Campania alla Basilicata), è bloccata la Salerno-Reggio Calabria a Nuova Siri dove c’è il blocco più "duro". Fitta la presenza della società civile: ieri a Policoro, paese di ventimila abitanti, c’era una manifestazione di diecimila persone; c’è voglia di riprendersi la piazza, il luogo pubblico trasformato e rioccupato come in occasione della festa popolare".

La corrispondenza di Filippo Nuzzi, dell’Associazione Ya Basta di Bologna, dalla stazione di Metaponto occupata.