
Oggi Venerdì 16 Novembre a Milano, a Palazzo Marino si è svolto un convegno "Non scriverlo sui muri", sul cosidetto graffitismo "vandalico", promosso dalla sedicente Associazione Nazionale Antigraffiti e della tristemente nota campagna "I Lav Milan", insieme al Comune di Milano. Contemporaneamente davanti all’ingresso di Palazzo Marino si è svolta un’iniziativa promosssa da due noti writers Ivan e Bros, i quali "sbrandando" lo slogan della campagna "I Lav Milan, se lo facessero a te?", hanno deciso di colorare il proprio corpo, scrivendosi adosso "non ci si arresta, arte e libertà, ne abbiamo la pelle piena!".
Ancora una volta nella città di Milano un convegno, che basato sulla totale ignoranza sull’arte del writing, cerca di criminalizzare e reprimere questa diffusa e incontrollabile forma di espressione giovanile. Anche alcuni ragazzi del Centro Sociale Cantiere hanno preso parte all’iniziativa distribuendo materiale informativo e di denuncia delle politiche securitaria portate avanti dal Comune di Milano, Comune centro-destro che si fa forte dell’odioso "Pacchetto Amato", "Pacchetto Sicurezza" varato dal governo di centro-sinistra ove i wirters sono tra le figure più pericolose assieme ad ambulanti e migranti.
multimedia :
fotogallery dell’iniziativa
minivideo dell’iniziativa
ascolta l’audio di Ivan
link :
Visita lo speciale "La storia siamo noi. Scrivilo sui muri!"
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