
Dopo i fatti di Madrid abbiamo intervistato Lucia, una compagna del CSOA Patio Maravillas, sulla manifestazione che si terrà domani per Carlos e Carlo, per tutte le vittime del fascismo e del capitalismo.
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L’intervista è in spagnolo, di deguito la traduzione in italiano
LUCIA: Domenica scorsa era stata convocata una manifestazione da Democracia Nacional, un corteo chiaramente xenofobo e razzista, e un gruppo di compagni ha convocato una contro-manifestazione, in un quartiere vicino molto popolare, a forte composizione migrante. In una delle stazioni della metro sul percorso per raggiungere questo quartiere un gruppo di antifascisti ha incrociato un neo-nazi che ha accoltellato tre giovani di 16 anni. Uno di loro, Carlos, è morto, e un altro è stato ferito in modo grave ed è ancora in ospedale.
Questi fatti hanno fatto risaltare un grave problema che a Madrid veniva da tempo sottovalutato e che è generalizzato in tutta Europa, cioè la violenza neonazi e fascista nelle nostre città. E’ una di quelle cose, per lo meno in spagna, di cui non si parla molto finchè non accade un fatto grave come questo.
Nel corso di questa settimana i movimenti sociali di Madrid hanno continuato ad organizzarsi in maniera unitaria per convocare quattro manifestazioni: una è stata Giovedì nello stesso quartiere popolare da dove doveva partire la manifestazione antifascista, mentre una si sta svolgendo ora nella piazza in cui hanno ammazzato Carlos. Un’alra è stata convocata per domani alla Puerta del Sol, la piazza principale di Madrid, perchè anche il partito neonazi ne aveva convocata una nel centro della città e la nostra pressione ha fatto sì che la loro venisse vietata, ma dato che loro si presenteranno ugualmente noi faremo lo stesso, per chiarire e dimostrare che loro non possono presentarsi nella città, uccidere un nostro compagno, il tutto nella più totale impunità.
Un’altra data importante che di solito viene celebrata a Madrid e in tutta la spagna è il 20 di Novembre, il giorno in cui morì Francisco Franco, con una grande manifestazione antifascista, ma quest’anno la polizia l’ha vietata per cui un altro terreno di lotta è su questa data che per tutti i movimenti sociali rappresenta anche simbolicamente una data molto importante, il risultato di tutte le lotte antifasciste della città.
GP: Domani doveva esserci una manifestazione all’ambasciata italiana che però è stata cancellata per farne una sola, Per Carlos e Carlo, per tutte le vittime del fascismo e del capitalismo.
LUCIA: Esatto, avevamo previsto questa manifestazione all’ambasciata italiana, ma dopo la convocazione della manifestazione fascista abbiamo deciso di lanciarne una sola con una partecipazione di massa nel centro di Madrid, che logicamente sarà una manifestazione in cui penseremo e parleremo di voi, dei nostri compagni italiani che saranno a Genova in quel momento. Parleremo del fatto che queste non sono aggressioni isolate, ma fanno parte di una violenza generata da questo sistema nella più totale impunità, da una polizia assassina che ha ammazzato Carlo o come in questi giorni in Italia un tifoso di calcio e che ha permesso ai movimenti fascisti di ammazzare in totale libertà un nostro compagno, Carlos, per le strade di Madrid la scorsa settimana. Crediamo che questo tipo di morti facciano pare della stessa linea politica, di violenza e guerra contro le nostre vite e crediamo che la manifestazione di domani sarà un segnale chiaro e radicale per dimostrare il nostro rifiuto e per dire che siamo qui, che siamo la città e che non gli lasceremo spazio, nè quì, nè in Italia o altrove.