
Ennesima tragedia legata al disagio abitativo e alla marginalizzazione soprattutto dei migranti. Questa mattina un bambino di quattro anni è morto a Bologna, nell’incendio che ha distrutto la fatiscente abitazione in cui viveva con la sua famiglia. I due fratellini della vittima, sono in gravi condizioni al centro grandi ustionati dell’ospedale di Parma. La famiglia aveva preso in affitto i tre locali in Via del Triumvirato 125, dove stamane si è svolta la tragedia. La casa, fatta di mattoni e con il tetto in lamiera, era di circa 50 metri quadrati divisa in tre ambienti e sorgeva nell vicinanze della tangenziale, vicino all’aeroporto Marconi.
L’incendio, per ora non sembra essere di natura dolosa e forse è stato causato dalle stufette elettriche o dalla bombola di gas che la famiglia del piccolo utilizzava per riscaldarsi.
Questa ennesima grave tragedia è l’emblema della condizione di precarietà e di difficoltà in cui vivono i cittadini stranieri nelle nostre città.
Il problema abitativo è reale e sempre più grave nella città di Bologna. Da una parte i finanziamenti per le politiche sociali vengono sempre più compressi nelle politiche securitarie, dall’altra in queste situazioni di disagio abitativo si innestano gravi meccanismi di speculazione e business.
Con Neva Cocchi della redazione di Melting Pot – Emilia Romagna, abbiamo fatto alcune riflessioni su queste emergenze.
[ audio ]