
Oggi a Madrid era stata convocata una manifestazione in memoria di tutte le vittime del fascismo ( per il 32esimo anniversario della morte di Franco) con uno speciale ricordo per la morte del sedicenne Carlos Palomino, un giovane di 16 anni accoltellato da un militare professionista, militante del partito neonazista "Democracia Nacional", lo scorso 11 novembre nella metro della capitale spagnola, mentre stava andando al presidio antirazzista contro una manifestazione organizzata dall’estrema destra spagnola. Lo stesso giorno, un altro giovane è rimasto gravemente ferito sempre per opera dello stesso militare nazista.
Sabato 17 novembre si erano svolte altre manifestazioni a Madrid con 2.000 persone in piazza e a Barcellona, dove le forze dell’ordine hanno caricato violentemente i manifestanti.
La manifestazione non era stata autorizzata dal governo, ma centinaia di persone hanno cercato di raggiungere comunque il luogo del concentramento.
La polizia ha cercato di fermare fin da subito ogni assembramento fermando e perquisendo i manifestanti.
Nonostante l’asfissiante controllo e i blocchi da parte della polizia "antidisturbios", migliaia di antifascisti sono riusciti a concentrarsi a Embajadores tentando di sfilare in corteo per le vie centrali di Madrid.
A quel punto la polizia antisommossa ha caricato violentemente con pallottole di gomma per disperdere i manifestanti nella zona tra Embajadores e Lavapies.
Nonostante le cariche e la caccia all’uomo nel quartiere Lavapies i manifestanti si sono ri-concentrati per marciare in 3.000 in corteo verso Puerta de Toledo. Violando il divieto del Governo i manifestanti si sono riconquistati il diritto a manifestare per raggiungere Legazpi, dove è stato ucciso Carlos, al grido "Policía asesina" y "Lo llaman democracia y no lo es".
Intorno alle ore 19.00 un gruppo di attivisti ha sostituito l’insegna di via Delicias, ormai completamente occupata dai manifestanti, con una targa sui cui è scritto "Qui l’11.11.2007 è stato assassinato Carlos Javier Palomino mentre lottava contro il razzismo e il fascismo. Il miglior omaggio a Carlo, continuare la lotta". Tra l’emozione, gli applausi e le grida, la catena umana a protezione dalla polizia la manifestazione si è poi riversata nelle strade del quartiere Legazpi. Tentativi di arresto, fermi e caccia all’uomo si sono protratti in tutta l’area, in prossimità del CSO la Traba e all’ingresso della Metro.
Molti antifascisti si sono rifugiati all’interno del Centro Sociale che è rimasto assediato per diverse ore dalla polizia. Questo non è bastato inoltre a placare la violenza di alcuni gruppi nazi, che in contemporanea alle repressioni da parte della Polizia, si aggiravano per le strade di Legazpi alla ricerca di gruppi di immigranti e antifascisti riuscendo di fatto a picchiare un giovane compagno.
A Barcellona un migliaio di antifascisti hanno manifestato davanti alla libreria Europa dove era previsto una conferenza dell’ex leader del Ku Klux Klan, David Duke. L’incontro è stato poi sospeso.
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