
Ieri alla caserma Ederle si è svolta la conferenza stampa del generale Frank G. Helmic, del commissario Paolo Costa e del console generale Usa a Milano Daniel Weygandt, in cui gli States hanno accettato le richieste delle autorità italiane e dato il loro ok allo spostamento ad ovest della base.
"Queste modifiche tecniche", sostiene Francesco Pavin del Presidio Permanente, "secondo il Commissario Straordinario Costa dovrebbero rappresentare quella famosa riduzione del danno che per Vicenza il governo Prodi sta mettendo in pratica".
"Ma l’unico allargamento ad ovest che si farà è quello del Presidio permanente", continua Francesco.
Proprio ieri infatti nell’area del presidio è stata montata una seconda struttura che servirà anche per accogliere le migliaia di persone che raggiungeranno Vicenza per la tre giorni europea dei No Dal Molin e per la grande manifestazione del prossimo 15 dicembre.
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Comunicato stampa
Il presidio raddoppia per restare
Rassegna stampa
Dagli States sì al progetto a ovest
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Il Comipar conferma il sì alla Ederle 2. I No Dal Molin promettono battaglia