Fotografia dal Kosovo - Conversazione con Livio Senigalliesi

Sabato 23 febbraio 2008
C’è un proverbio nei Balcani che dice: "Tutto è iniziato in Kosovo, tutto finirà in Kosovo". Ce lo ricorda Livio Senigalliesi, fotografo e autore di reportage da territori in guerra, che ha vissuto in Kosovo alla fine degli anni Novanta ed è tornato a Pristina proprio in questo periodo in occasione del particolare momento storico-politico del paese.
"Non una festa di popolo ma un momento di grande contraddizione, quello che ho percepito", ci dice.
Ci racconta inoltre la storia di Jeta Xharra, la giornalista più apprezzata del Kosovo, trent’anni appena e agguerrita conduttrice di una trasmissione in cui pone faccia a faccia personaggi politici e gente comune, puntando il dito sulle contraddizioni di una società che "di fatto ancora non conosce la democrazia".
Attacca i potenti, Jeta, che sono poi ex combattenti dell’Uck o dirigenti politici serbi, responsabili di delitti durante la guerra trascorsa.
Purtroppo tra i migliaia di giovani che a Pristina sognano un futuro migliore, il desiderio di andarsene da questo paese alla deriva è molto alto.
Le fotografie di Livio Senigalliesi "dedicate alla gente che ho incontrato", si potranno vedere su riviste e pubblicazioni di politica internazionale.
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