
Trento - Il viaggio in pullman di Veltroni attraverso l’Italia ha trovato a Trento una contestazione organizzata dal Centro sociale Bruno.
Molti i manifestanti che sono arrivati in piazza Battisti con cartelli e volantini. Su di un grande striscione si legge "Niente di nuovo, la solita arroganza", riferendosi a quanto avvenuto ieri a Vicenza.
"Ieri, a Vicenza - si legge infatti nel volantino distribuito nella piazza in cui si è tenuto il comizio - i cittadini che circondavano il pullman di Veltroni con le bandiere No dal Molin, chiedendo di incontrare il candidato premier, sono stati allontanati con botte e spintoni da polizia e servizio d’ordine del PD".
Sullo stesso volantino si fa riferimento alla candidatura del generale del Vecchio, che ha combattuto in Kosovo e in Afghanistan "in guerre che ipocritamente sono state definite ‘umanitarie’ o ‘giuste’", e alle parole "arroganti" che ha usato il candidato del Partito Democratico a proposito del futuro aeroporto militare di Vicenza.
Tra le persone che ascoltavano il comizio del candidato del PD erano in molti ad esporre dei manifestini scritti con la stessa grafica dei messaggi di propaganda del partito democratico. Su sfondo bianco la scritta "Aereoporto militare dal Molin" e sotto, sullo sfondo verde-PD, lo slogan "Si può fermare" che fa il verso al "Si può fare" veltroniano. Il tutto con il simbolo del PD modificato nascondendo le ultime lettere di "democratico". Risultato: Partito De _ _ _ _ _ [ vedi il logo ]
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Leggi il volantino
Abbiamo raccolto alcuni contributi degli attivisti del Centro Sociale Bruno presenti in piazza: tutti hanno criticato il comportamento del servizio d’ordine di Veltroni durante la giornata di ieri a Vicenza.
Ascolta il commento di Charlie Barnao, docente di sociologia.
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Ascolta il contributo di Federico Zappini, Centro Sociale Bruno.
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Ascolta il contributo di Federico Serra, studente.
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Ascolta il commento finale di Stefano Bleggi, Centro Sociale Bruno.
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