La Cina è fuori dalla lista nera

Mercoledì 12 marzo 2008
Gli Stati Uniti hanno tolto la Cina, che ospita i Giochi Olimpici 2008, dall’elenco dei primi dieci Paesi che violano i diritti umani, mentre hanno aggiunto alla lista la Siria, il Sudan e l’Eritrea.
La Cina, che figurava nel 2005 e lo scorso anno in questa lista è stata inserita invece tra i «Paesi autoritari in piena riforma economica che hanno vissuto cambiamenti sociali rapidi ma non hanno avviato ancora riforme politiche e continuano a negare ai propri cittadini i diritti dell’Uomo e le libertà fondamentali».
Riccardo Nuri, portavoce di Amnesty International da questa situazione si aspetta delle continue pressioni della comunità internazionale allo scopo che le Olimpiadi non siano ricordate solo per eventuali record sportivi ma per un sostanziale miglioramento della difesa dei diritti umani.
E’ da sottolineare che in Cina è ancora in vigore la pena di morte con la presenza di 68 reati capitali e senz’alcuna trasparenza per quanto riguarda i dati sulla esecuzioni. Inoltre in questi mesi preolimpici persone e organizzazioni che si battono per la tutela dei diritti umani stanno subendo una fortissima repressione, per questi ed altri aspetti Amnesty International ha lanciato una campagna che si chiama Pechino 2008 Olimpiadi e diritti umani.
L’intervista a Riccardo Nuri, sezione italiana di Amnesty International.
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