
Ernesto Cimino, ufficiale della polizia penitenziaria, tra i 44 agenti e medici coinvolti nel processo per le torture nella caserma di Bolzaneto nei giorni del G8 di Genova, compariva tra i candidati in corsa alle prossime elezioni amministrative di Falconara Marittima (An).
Lo si era appreso dalla stampa locale, nel giorno stesso in cui arrivava da parte dei Pm titolari dell’inchiesta su Bolzaneto, la richiesta di condanna a 76 anni di carcere per gli accusati in un processo comunque inevitabilmente destinato a finire in prescrizione.
Dopo le pressioni immediate seguite all’annuncio di una figura così impresentabile, dall’interessato stesso è stata confermata la notizia del ritiro della propria candidatura.
Dalla caserma di Bolzaneto a candidato alle elezioni. Ricette elettorali per la questione sicurezza
Il comunicato diffuso dal Csa Kontatto
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Bolzaneto: un processo nato morto
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