Kosovo - A Mitrovica calma apparente

Martedì 18 marzo 2008

Violenti scontri sono iniziati ieri mattina all’alba a Mitrovica in Kosovo. Un centinaio di militari della Unmik, missione dell’ONU in Kosovo, hanno fatto irruzione nel tribunale di Kosovska Mitrovica, occupato da tre giorni da alcuni serbi kosovari che giovedì scorso avevano occupato il tribunale per contestarne la giurisdizione, in una nuova manifestazione di rifiuto dell’indipendenza del Kosovo dalla Serbia, proclamata unilateralmente il 17 febbraio scorso.
Le forze speciali hanno riconquistato con la forza il controllo dell’edificio, arrestando 53 manifestanti. Sembra che molti degli autori della protesta fossero ex dipendenti del tribunale, rimasti senza lavoro dalla fine della guerra, nel 1999.
La notizia dello sgombero ha però provocato la reazione della popolazione serba di Kosovska Mitrovica. Alcune centinaia di persone si sono radunate davanti al tribunale dove hanno lanciato sassi e bombe incendiarie contro le forze internazionali dando alle fiamme diversi veicoli delle Nazioni Unite, ma sono stati dispersi facilmente.
Cosi spiega questa nuova ondata di rabbia della comunità serba Luca Zanoni, caporedattore dell’osservatorio sui Balcani: “Gli eventi erano già annunciati venerdì scorso, con l’occupazione del tribunale, luogo simbolo del mantenimento del controllo sulle istituzioni e sul territorio da parte del kosovo del nord. E’ in corso un tentativo di ulteriore divisione del Kosovo, in modo tale da tagliare fuori dal Governo del Paese la parte settentrionale. Infatti, una volta persa la titolarità anche di questa istituzione il Kosovo del Nord si troverebbe completamente tagliato fuori dall’autorità di Pristina.”
Fino a stamane negli scontri ci sono stati oltre 150 feriti, fra cui 20 soldati francesi e oltre 60 poliziotti polacchi e ucraini. La Unmik, polizia delle Nazioni Unite, si è ritirata da Mitrovica mentre la Kfor, la forza di pace della Nato, ha preso e mantiene tutt’ora il controllo della situazione.
-  [ audio ]

Link
Osservatorio sui Balcani