Torture a Bolzaneto

Intervista a Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura

Mercoledì 19 marzo 2008
Le torture nella caserma di Bolzaneto nelle giornate di Genova del 2001 rimaranno impunite. 44 persone tra ufficiali, funzionari, medici poliziotti, carabinieri, agenti di polizia penitenziari, per cui sono stati richiesti 76 anni di carcere, in un processo che finirà con la prescrizione di tutti i reati. Gli operatori indagati sono rimasti in carica. Il responsabile medico di Bolzaneto, Giacomo Toccafondi (accusato di diversi episodi di percosse, ingiurie e violenza privata), che è stato inviato, dal governo Prodi, in missione nel Kosovo con la Croce rossa italiana.
Certo, la verità e la giustizia non si scrivono nelle aule di Tribunale. Nei Tribunali si tenta invece di riscrivere, continuamente, la storia dei movimenti a uso e consumo del potere.
"Quello che stupisce è quando questi episodi avvengono, non tanto all’interno di paesi che sono giunti alla democrazia in anni recenti, ma all’interno di paesi che hanno una tradizione democratica", commenta Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura.
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