
Stamattina nel quartiere Bovisa alle 9 circa è stato sgomberato per l’ennesima volta un assembramento di alloggi di fortuna dove vivevano circa 800 rom di cui 120 bambini.
Quello che era un vero e proprio luogo di confine della metropoli era abitato da centinaia di persone (di cui la stragrande maggioranza rifugiati, con regolare permesso di soggiorno o cittadini comunitari) che erano state costrette a vivere in condizioni disumane dalle politiche securitarie e xenofobe portate avanti dalla giunta Moratti e in particolare dall’assessore alla sicurezza Riccardo de Corato.
Tutti si erano concentrati in quel luogo negli ultimi mesi a seguito dei ripetuti sgomberi di “campi”.
Il luogo che speravano fornisse la possibilità di costruire una vita normale, in realtà è una discarica abusiva dove per decenni si sono sversati rifiuti tossici di ogni tipo (zinco, arsenico, olio per motori, batterie esauste).
Su quello stesso terreno sorgeva in passato lo stabilimento chimico della Montedison che ha contribuito ha inquinare in profondità il luogo.
Fino a oggi però nessuno se n’è interessato, le istituzioni certamente sapevano ma non si sono mai sognate di avviare inchieste, cercare i responsabili e risanare l’area.
Il problema è diventato attuale solo oggi: in quell’area è in corso un’enorme speculazione edilizia, una ex area industriale si convertendo a polo universitario e quartiere “chic”.
I rifiuti tossici quindi possono rimanere, tanto li smaltirà (magari in maniera altrettanto illegale) la società che gestisce l’area (e le relative speculazioni) ma se in quella discarica trovano rifugio dalla follia securitaria degli esseri umani allora bisogna sgomberare e usare la “violenza legittima” delle istituzioni.
Meglio i rifiuti che i rom sembra dire la politica del Comune di Milano.
E’ assurdo, inaccettabile e vergognoso che degli esseri umani siano costretti a vivere nascosti nelle pieghe delle nostre metropoli, trattati come rifiuti umani per la sola appartenenza culturale.
E’ incomprensibile come a cittadini stranieri, cittadini della comunità europea e rifugiati sia sistematicamente impedito di avere accesso a una casa, all’istruzione e al lavoro (a causa dei continui sgomberi e dell’assenza di politiche sociali) in nome di una “sicurezza” malsana e fasulla.
Rassegna stampa:
Quei 120 bambini nel fango chimico
Fonte: Repubblica.it del 19 marzo 2008
Bovisa, si sgombera il campo rom abusivo
Fonte: Corriere.it del 19 marzo 2008