Bolzaneto irrompe nello scenario elettorale

Giovedì 20 marzo 2008
Leggendo la memoria di oltre mille pagine presentata dai pubblici ministeri al processo per le torture alla caserma di Bolzanetto si evince che:"Bolzaneto è un "segnale di attenzione, un accadimento che insegna come momenti di buio si possono verificare anche negli ordinamenti democratici, con la compromissione dei diritti fondamentali dell’uomo per una perdurante e sistematica violenza fisica e verbale da parte di chi esercita il potere".
Non ci furono casi isolati, scatti improvvisi di rabbia. I pm spiegano che "l’istruttoria dibattimentale ha dimostrato una pluralità di comportamenti vessatori perduranti nell’arco di tutti i giorni di presenza degli arrestati". "Vi è stata una volontà diretta a vessare le persone ristrette nel sito, a lederle nei loro diritti fondamentali proprio per quello che rappresentavano: tutti appartenenti all’area no-global e partecipanti alle manifestazioni ed ai cortei contro il vertice G8".
Luca Casarini, centri sociali del nord est, commenta le dichiarazioni di Castelli (presidente del gruppo parlamentare Lega Nord Padania - movimento per l’autonomia) che rimanda al solo comportamento individuale i fatti accaduti nella caserma di Bolzaneto. “Una scusa per mascherare l’esercizio in termini organizzati della tortura per ordine delle istituzioni”.
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