Manifestazione No Tav sabato 19 aprile a Trento

I progetti per la ferrovia ad alta velocità Monaco - Brennero – Verona: Se li conosci li rifiuti

Appuntamento ore 14.30 piazza Dante (davanti stazione FS)

Global Project Trento - Sabato 19 aprile 2008
L’infrastruttura più grande, costosa, devastante e inutile di sempre sta iniziando ad investire le nostre valli d’Isarco e d’Adige, dal Brennero al Veneto, senza che le popolazioni interessate abbiano reale coscienza di ciò che le attende.

Sarebbe (se non sarà fermata) una nuova linea ferrovia per l’alta velocità/capacità merci e passeggeri che solo tra il valico del Brennero e Verona sarebbe lunga circa 224 km, di cui 180 km in galleria.
In Alto Adige è previsto il tunnel di base del Brennero (55 km, 23 in Italia), con opere accessorie già avviate (cunicolo esplorativo di Aicha) e 88 km di tratte di accesso.
In Trentino avremmo a che fare con 80 km di linea, circa 72 in galleria, con progetto preliminare (attualmente in bozza) atteso per i primi mesi del 2008. Anche alla Provincia di Verona – poco più in là nel tempo - toccherebbe la sua parte, circa 33 km anche questi per lo più in galleria.
E i costi sarebbero enormi. Stime indipendenti valutano in 10 miliardi (4 per l’Italia) quelli per la galleria di base del Brennero e in 19 miliardi quelli per le tratte di accesso Sud.
Costi tutti coperti direttamente o indirettamente con risorse pubbliche.
Davanti a un’opera con sicure perdite di gestione la possibilità di investimenti realmente privati è solo propaganda. E se si dovessero ripetere anche qui (i segnali sono molti) gli sprechi, la corruzione e l’indebitamento pubblico che i meccanismi contrattuali e finanziari dei programmi TAV hanno provocato in Italia (6,20 volte di incremento di costi totali tra il 1991 e il 2006) potremmo sfiorare costi di 140 miliardi a opere finite.
I danni ambientali sarebbero diffusi e devastanti, annunciati persino dagli studi preparatori: gravi interferenze con le risorse idriche, cantieri grandi e piccoli ovunque per 40 anni, grossi depositi di materiali di scavo, distruzione di attività agricole, deturpazioni al paesaggio.

Questo programma non può mantenere le promesse sui cui poggia.
Per i proponenti (i grandi costruttori e le classi dirigenti provinciali) trasferirebbe il flusso merci dalla A22 alla ferrovia e risolverebbe l’imminente saturazione della linea storica del Brennero.
Sono pretesti.
Traffico pesante su strada e inquinamento diminuirebbero subito con scelte non subalterne alle lobbies dell’autotrasporto: costi equivalenti a quelli europei (in Austria un autocarro di 40 T paga 66 centesimi km a fronte dei nostri 14), divieti di passaggio notturno, controlli sul rispetto dei vincoli (peso, tipi di merci, ore di guida), stop sovvenzioni.
Invece ci raccontano che solo la disponibilità (nel 2040/2050?) di una nuova linea ferroviaria sposterebbe i camion sulle rotaie. Un modo per non intervenire oggi.
La linea attuale, poi, è utilizzata per circa il 35% e manterrà ampie capacità residue anche con l’aumento di convogli prodotto dal potenziamento in corso.
Per il traffico merci non serve velocità fino a 180 km/ora, per cui non c’è domanda, ma più razionalità di gestione (riassetto dei nodi, nuovi materiali rotabili, locomotori politensione, ecc.).

Tutto questo è ancora possibile fermarlo.

Partecipiamo numerosi alla manifestazione di protesta contro il programma TAV nelle Valli dell’Adige e dell’Isarco indetta a Trento il 19 aprile 2008 con ritrovo ore 14.30 a Piazza Dante (davanti stazione treni).
Se non ora, quando?

Promuovo i Gruppi e comitati No Tav del Trentino

Info:
Officina Ambiente Trento
www.officinambiente.blogspot.com

Iniziative presso il Cs Bruno di avvicinamento alla manifestazione del 19 aprile:
domenica 13 aprile ore 20 Cena sociale
giovedì 17 aprile ore 20.30 Serata informativa