
E’ stata una mattinata di resistenza in via Palermo 25, nella casa comunale occupata. Dopo l’annuncio di ieri, da parte del Comune, dell’imminente sgombero, la Rete Sociale per la casa si è subito mobilitata dal primo mattino. Dalle sette si è infatti costituto sulla strada un presidio di solidarietà a cui hanno partecipato le comunità di San Benedetto al Porto di don Gallo, le famiglie della Rete sociale per la casa, singoli e condomini della palazzina. Contemporaneamente gli attivisti della Rete hanno bloccato con uno scudo la rampa delle scale che porta all’ ingresso dell’appartamento in attesa delle forze dell’ordine e un altro gruppo di attivisti si è incatenato alle scale pronto a praticare resistenza passiva.
L’ordinanza di sgombero, firmata da un tecnico comunale dirigente di Rifondazione Comunista, è stata racapitata dopo che il Comune ha annunciato che le trattative per l’assegnazione erano chiuse e lo sgombero forzato sarebbe stato da effettuare. Gli attivisti mobilitatisi, in tutto più di una cinquantina, hanno presidiato via Palermo fino al tardo pomeriggio e di fronte all’imponenete mobilitazione e alla determinazione dimostrata, il Comune e le forze dell’ordine hanno rinunciato all’esecuzione dell’ordinanza.
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