
Il titolo dell’articolo di Emanuele Giordana, giornalista e direttore di Lettera 22, spiega quello che secondo Giordana è un vero e proprio scollamento tra la leadership tibetana in esilio in India e la gente, a distanza di 50 anni dal momento in cui il Dalai Lama ha dovuto lasciare il Tibet nel 1959.
"L’organizzazione della marcia dei tibetani in esilio in India è stata organizzata da un cartello di cinque organizzazioni non governative che non hanno la stessa strategia politica della leadership tibetana, molto debole nei confronti della Cina, che ha mollato su tutto", ci spiega il giornalista in questa intervista.
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