Duemila persone in piazza Maggiore ieri pomeriggio hanno reso invisibile la presenza intollerante e violenta di Giuliano Ferrara. Una piazza militarizzata e blindata il cui ingresso è stato reso (im)possibile attraverso una selezione arbitraria delle forze dell’ordine, che non sono tuttavia riuscite a fermare la gioiosa e determinata rabbia delle centinaia di ragazze che hanno preso le prime file per esprimere dissenso creando un ulteriore nuovo momento di affermazione del diritto all’autodeterminazione delle donne. Una moltitudine composta di soggettività non organizzate unite in quello spazio e in quel momento dalla comune determinazione ad essere felicemente protagonista di una giornata di lotta. Giuliano Ferrara per farsi sentire ha dovuto urlare, e lo ha fatto contro duemila persone corse ad invadere la piazza per affermare la volontà di riappropriarsi di discorsi che riguardano innanzitutto i corpi e i desideri delle donne..
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