
Martedì 22 aprile alle ore 16.00 presso l’aula "Lu2" in via Paolotti 2 si svolgerà il primo incontro di autoformazione a Padova dedicato al lessico della biopolitica.
Per l’occasione interverrà Judith Revel, filosofa, collaboratrice del "Centre Foucault", docente universitaria alla Sorbona di Parigi e Maria Fiano dott.ssa di ricerca con studi specifici sull’agire femminile. L’incontro di martedì dal titolo “ Biopoteri & R/Esistenze” vuole essere un momento per approfondire questi due concetti fondamentali nel lessico della biopolitica. In particolare, insieme alle relatrici, cercheremo di capire come questi due concetti si sviluppano in relazione alle logiche di controllo sul corpo delle donne. Alla biopolitica si contrappone il biopotere che, come Foucault lo intendeva, coinvolge tutti quei meccanismi che le strutture di comando mettono in pratica al fine di controllare le nostre vite ed tendono ad omologarle alle necessità del capitale.
Il biopotere è ciò che scopre la vita (bios) e la utilizza come una risorsa tra le tante finalizzata alla crescita del potere e della produttività della propria economia. Il biopotere è cio che cerca di espropriarci della nostra vita intesa come relazioni, passioni, emozioni.
Il biopotere è ciò che si manifesta attraverso i meccanismi di “governance”, cioè tutti quei tentativi di inclusione delle differenze, di mediazione dei conflitti e che tenta di far propri i termini delle lotte allo scopo di assoggettarli al potere stesso.
Quello che però più ci interessa è il comprendere ed analizzare le R/Esistenze che ogni giorno vengono messe in campo da chi non ci sta ad essere sussunto nei meccanismi del comando, ma crede nell’esodo, nella propria autonomia, nel vivere collettivo e nella difesa del comune e della propria libertà. Con l’aiuto di Judith oltre all’analisi generale di questi punti, vogliamo focalizzare in particolare quella che è la condizione femminile oggi e di come il potere vuole gestirla e controllarla.
Dal lavoro alla produzione di vita, dalle passioni alle relazioni e tutto quello di cui la vita è composta.
Una condizione precaria, che non solo fisicamente ti distrugge, ma che ti accompagna verso l’incapacità di dare un senso alla propria vita in ogni sua sfumatura, l’incapacità ad avere un futuro, sognare, desiderare...
L’incontro di martedì si inserisce in un percorso più ampio di autoformazione che intendiamo svolgere all’interno dell’università di Padova.
Abbiamo scelto proprio la strada dell’autoformazione perchè riteniamo sia un valido strumento per combattere i meccanismi di controllo che tutti i giorni vengono imposti nell’università della governance, nell’università del (fallimentare) 3+2, nell’università a cui ci vogliono abituare.
L’università di Padova inoltre rientra tra i cosiddetti “poli di eccellenza”, ossia tra quegli atenei che basano sapere e conoscenza su principi di meritocrazia e produttività. Noi non ci stiamo e vogliamo affermare che l’unico sapere eccelente è quello frutto di discussioni collettive ed analisi critica della realtà che ci circonda, il sapere autoformato.
E a tutti coloro che ci accusano che questo sia un sapere di parte rispondiamo, sì!!! perchè il sapere, quando è frutto del vivere quotidiamo, non può che essere di parte!!!!!
“Il sapere non è fatto per comprendere, ma per prendere posizione!” (M.Foucault)
Collettivo per l’autoformazione – Uniriot Padova
Judith Revel parteciperà mercoledì 23 aprile al terzo incontro per l’autoformazione a Venezia
presso il nuovo Polo Didattico S.Basilio-Magazzini Ligabue(VE)
a cura di Rete per l’Autoformazione Venezia - Sale Docks - Uniriot