
Sesto San Giovanni, Piazza Indro Montanelli
Giovedì 24 Aprile Ore 10.30,
Facoltà di Mediazione Culturale, aula P6
Assemblea Pubblica: Metropoli meticcie, identità e transculture.
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Ascolta la registrazione del dibattito
Introduzione e presentazione del dibattito e della giornata : [ audio01 ]
Intevento di Judith Revel : [ audio02 ] | [ audio03 ]
Intervento di Enzo Colombo : [ audio04 ]
Intervento dell’Osservatorio Latino-Americano o Osservatorio Mondo Arabo : [ audio05 ]
Intervento di NoMama Project, cs Cantiere, domande e conclusione dei relatori: [ audio06 ]
A cura di MetroUniversity, laboratorio metropolitano di autoformazione e i collettivi di Facoltà Osservatorio Latino Americano e Osservatorio del Mondo Arabo.
Partecipano:
Judith Revel, Docente alla Sorbona di Parigi, Collaboratrice del Centre Foucault
Enzo Colombo, Professore di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Milano
Araxè - Melting Pot Lombardia
Collettivo di Scienze Politiche
Collettivo Aut Art, Accademia di Brera
Uniriot - Milano Metropoli
Dal testo di Judith Revel, "La paura dell’invisibile:"
Lezione di Cultura Araba su "Identità e seconde generazioni in europa".
h.14.30 - aula T10
L’ultima lezione del modulo "orientalismo", costruita e autogestita dagli studenti in collaborazione con la professoressa Forte.
Due ore per analizzare da una parte la costruzione di un’identità egemone, attraverso l’identificazione mistificata dell’ altro, del diverso, e la diffusione di un immaginario culturale che fomenta insicurezza e paura, e dall’altra parte come il diffondersi di un metissage sociale tra culture ed etnie sia un ostacolo culturalmente scardinante rispetto alle politiche globali di controllo.
Dalle seconde generazioni di migranti a una società meticcia, a partire da un’inchiesta realizzata sul territorio milanese dall’Osservatorio Mondo Arabo e dall’Osservatorio Latino Americano
Materiali:
Link all’assemblea pubblica Libera Moltitudine in Libera Metropoli realizzata al Cantiere il 21 marzo 2007, con Toni Negri e Judith Revel.