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Bologna - Sicurezza Bologna. Ronde, studenti "occupano" uffici Mancuso

Mercoledì 23 aprile 2008
(DIRE) Bologna, 23 apr. - Blitz dei collettivi universitari contro le ronde. Una ventina di studenti di "Out off" ha ’occupato’ questa mattina la sede comunale di Palazzo dei notai dove si trovano gli uffici dell’assessore comunale Libero Mancuso. Gli studenti sono arrivati poco prima di mezzogiorno, hanno mostrato un grande striscione all’interno degli uffici, hanno interrotto con una "conferenza stampa" gridata al megafono una riunione del Comitato di distretto e tappezzato di volantini le pareti.

23 aprile 2008

Poi dopo che, prima la vicesindaco Adriana Scaramuzzino, poi il presidente del quartiere San Vitale Carmelo Adagio, avevano provato a contenere almeno i decibel della protesta, è rientrato l’assessore Mancuso, a cui il collettivo ha consegnato una lettera. "Volevamo farle sapere che non solo non participeremo mai, ma non accetteremo figure come gli sbirri con lo zainetto, continueremo a disobbedire alle norme proibizioniste e ci riprenderemo Piazza Verdi", hanno detto a muso duro gli studenti. "Un programma non esaltante", ha ribattuto l’assessore, "ma noi siamo disposti al confronto.

Quello che vogliamo fare comunque e’ esattamente il contrario di quello che avete detto voi". Tra i ragazzi, che hanno fatto irruzione a Palazzo dei notai ad un certo punto spunta anche lo storico leader del Livello 57 Rosario Picciolo. Stando al volantino distribuito, gli studenti si ritengono "il bersaglio della militarizzazione, delle ordinanze proibizionistiche, delle retoriche vuote del degrado e della sicurezza, della legalità asfittica che tanto piace a Cofferati e al Pd". Dunque questi studenti non aderiranno al bando che il Comune pubblicherà a giugno per il reclutamento degli assistenti civici anti - degrado.

E anzi chiamano in causa il rettore Pier Ugo Calzolari, perchè prenda le distanze dall’iniziativa. In ogni caso, scandisce Alfredo al megafono, "non ci presteremo mai a fare i delatori e gli infami nei confronti di altri studenti. E coloro che lo faranno non avranno vita facile in via Zamboni".