Fonte: Polis Quotidiano, Parma, 23 aprile 2008
La metropolitana a Pizzarotti & Coop
Parma - Mercoledì 23 aprile 2008
di Valentina Zinelli
E’ bastata mezz’ora per decidere che la metropolitana di Parma verrà costruita da Pizzarotti, Coopsette e Ccc. Nei trenta minuti compresi tra le 16 e le 16.30 di ieri pomeriggio la Commissione aggiudicatrice ha valutato che quella della cordata politicamente bipartisan era l’offerta tecnico-economica migliore.
Carte e disegni erano già stati valutati nella decina di riunioni dei commissari che si sono susseguitee a gennaio ad oggi, alla prova finale mancava solo la busta con i dati economici. In tutto 20 punti sui 100 previsti da assegnare di cui 70 a discrezione della commissione. Vale 10 infatti il ribasso sul prezzo base dell’opera, 287 milioni al netto d’Iva, mentre altri dieci sono il peso del prefinanziamento di cui è disposto a farsi carico il costruttore (minimo 6% del valore dell’opera).
Ma l’appalto della metropolitana di Parma non puntava sul massimo ribasso; variabili determinanti, infatti, “il pregio tecnico delle varianti apportate al progetto” e la collaterale “caratteristiche tecniche e funzionali delle varianti apportate al progetto” che insieme totalizzavano 40 punti. Voci, queste, affidate all’esperienza dei tecnici che hanno dovuto studiare un’intera stanza di documenti, tavole e tracciati. E’ in queste valutazioni che deve aver fatto bingo la cordata guidata dall’impresa Pizzarotti se l’assegnazione dei punti economici ha richiesto così poco tempo, una cordata che vede al fianco dell’imprenditore parmigiano la cooperativa reggiana Coopsette, da tempo sua fedelealleata nei progetti locali (uno per tutti gli oltre 90 mila metri quadrati di commerciale e uffici da costruire alle Fiere di Parma), e un colosso della cooperazione come il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna.
La Pizzarotti ha potuto vantare lavorinella metropolitana di Napolie nella linea D della metro di Roma così come a lotti Tav nella tratta Milano-Bologna e nella tratta Torino-Lione, oltre al tunnel del Gottardo. A loro tre l’aggiudicazione provvisoria dell’opera in attesa che Metro Parma avvii la fase di verifica dei documenti per poi arrivare all’assegnazione definitiva.
Al palo sono rimaste l’Impregilo di Milano che ha presentato l’offerta insieme alla cooperativa Cmb di Carpi (al suo attivo realizzazione di metropolitane a Genova e nella linea 1 di Napoli, nella Salerno-Reggio Calabria e nella variante di Mestre) e la cordata spagnola Sacyr, a capo del consorzio Sis con sede a Torino, formato dalle torinesi Sipal e Inc che ha costruito le metropolitane di Madrid a Barcellona e Siviglia. La quarta partecipante, Vianini lavori Spa di Roma del gruppo Caltagirone, era stata esclusa per un documento redatto in lingua inglese e il ricorso al Tar non l’aveva riammessa. Per le prime due sessanta giorni di tempo per un eventuale ricorso