
Reggio Emilia è divenuta negli ultimi anni una città intollerante, con un’amministrazione incapace di dare risposte sull’immigrazione, che non vuole vedere i problemi reali che investono i migranti, che li vorrebbe invisbili ma presenti se funzionali all’economia.
Oggi questa parte di città prende la parola, lo fa attraversandone le strade e riversandovi la propria storia, i propri contenuti, le proprie necessità.
Questo primo maggio non è una vuota celebrazione, è un primo maggio di lotta di cittadini migranti che hanno deciso di uscire dalla condizione di invisibilità.
Cronaca dal corteo
h.14.30
Volevate braccia? sono arrivati donne e uomini
Stranieri, extracomunitari, clandestini? No, semplicemente cittadini
"Libertà di movimento
Libertà senza confini
Richiesta di diritti e doveri?
Sicurezza è una vita degna per tutti, non c’è sicurezza senza diritti migranti"
Questi e tantissimi altri gli slogan, gli striscioni, le voci presenti alla partenza da piazzale Marconi della manifestazione del 1° Maggio a Reggio Emilia.
Da tutte le Città donne e uomini determinati hanno deciso di partecipare alla manifestazione dei diritti e della libertà
Il corteo inizia a muoversi alla volta del centro cittadino, ascolta i primi interventi di Olesea e Abdul dell’associazione Città Migrante dal soundsystem.
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h.15.00
Il corteo sta per entrare in viale Montegrappa, Chicca del Collettivo Sottotetto ci spiega come le politiche speculative in materia di edilizia portano inevitabilmente allo sfruttamento schiavista dei clandestini. Per di più molte delle case costruite da queste persone non appartengono al patrimonio pubblico, ma sono destinate all’edilizia privata.
Il paradosso sta nel fatto che chi sotruisce queste case è poi costretto a vivere in casolari o in mezzo alla strada.
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h.15.30
Vogliamo la sicurezza, la sicurezza dei diritti!
Tutti insieme oggi per dimostrare che una parte importantissima della città, di questo mondo è viva e determinata nel gridare la rabbia contro chi impedisce di sognare un mondo migliore.
Noi, siamo l’embrione della Nuova ReggioEmilia, noi meticci!
No alla legge Bossi-Fini siamo tutti Clandestini
Siamo tutti Cittadini
Migliaia di persone partecipano al corteo che lentamente continua il suo percorso scandendo slogan antirazzisti e per i diritti.
Ascolta gli interventi dal soundsystem.
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h.15.40
Anche i lavoratori delle cooperative sociali sono scesi in piazza insieme ai migranti ed ai precari della città, ascolta l’intervista che illustra i motivi di questa partecipazione e di come i sindacati confederali li hanno lasciati soli e senza risposte nelle loro battaglie.
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h.15.50
Said dell’Associazione Città Migrante esprime soddisfazione per la partecipazione al corteo. Un corteo radicale, una lotta che parte dal basso per i diritti di tutti, contro il lavoro nero legato alla condizione di irregolarità e per uscire dall’invisibilità.
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Il corteo prosegue verso il centro di Reggio Emilia, ascoltiamo la testimonianza di Kami, cittadino pakistano venuto da Bologna per chiedere una sanatoria subito.
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h.16.00
Il corteo entra in via Farini, dopo essere passati nei pressi della Prefettura, per raggiungere piazza Prampolini, punto di arrivo della manifestazione.
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h.16.40
Sanatoria subito, basta la voro nero, basta con la vita dura! Questi gli slogan che migliaia di cittadini migranti stanno scandendo mentre percorrono le strade di Reggio Emilia
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Il corteo entra in piazza Prampolini dove viene accolto con grande calore dai banchetti e dalla gente che sta partecipando alla piazza tematica organizzata da Pollicino.
Piazza Prampolini era stata vietata alla manifestazione, alle voci migranti.
La determinazione della manifestazione, di donne, uomini e bambini ha permesso che ciò non avvenisse.
La piazza principale della città, la piazza del municipio, delle leggi repressive, oggi è Piazza dei nuovi cittadini di Reggio Emilia, piazza dei diritti!
Ascolta gli interventi dal camion.
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Raggiunta piazza Prampolini viene affissa sulle porte del comune la lettera rivolta al sindaco. "Oggi l’amministrazione ci deve ascoltare, non può più fare finta che non esistiamo" dice Olesea al microfono. La richiesta è precisa: il sindaco e la sua giunta devono prendersi la responsbilità di ascoltare le istanze portate dal corteo e organizzare un incontro alla presenza di Prefetto e Questore.
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h.17.30
Il corteo è concluso. Una splendida giornata di lotta, di indignazione contro i meccanismi di sfruttamento e di sottomissione dei migranti.
L’associazione Città Migrante conclude con una serie di interventi che ribadiscono le istanze portate in questa giornata: sanatoria subito, stop alla criminalizzazione dei migranti, no al legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro, per il diritto alla casa, per la chiusura dei CPT e contro il lavoro nero.
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Voci dalla Manifestazione dei Diritti
Ascolta l’intervista a Viktoria, cittadina ucraina residente a Bologna, che ci parla della sua storia, della sua condizione e di perchè ha deciso di partecipare al corteo di Reggio Emilia.
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Khaled del Coordinamento Migranti di Verona dà il suo contributo alla manifestazione del 1° maggio migrante.
Da Brescia a Verona a Reggio Emilia vogliamo arrivare fino a Roma per portare la voce dei nuovi cittadini a chi governa questo paese.
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Consulta lo speciale Reggio Emilia - 1° Maggio Migrante
Questa pagina è in continuo aggiornamento in diretta dal corteo. Non dimenticare di rigenerare la pagina.