
Dopo "Camicie Verdi" ecco che Claudio Lazzaro si occupa di neo-fascisti. Un fenomeno che sappiamo bene essere presente in Italia. Nel film inoltre si affronta il modo con il quale i peggiori picchiatori, se non torturatori, si siano arricchiti e organizzati in questi anni.
Il film è stato abilmente censurato, e negli spazi dove è stato proiettato ci sono stati non pochi atti ostili da parte dei neo-fascisti. Si sono minacciati cinema e nessun distributore ha voluto proiettare il film.
L’intervista a cura di Ivan Grozny, Tiriamoci fuori in onda ogni giorno dalle 10.00 alle 12.00 su Radio Sherwood.
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