
Nonostante le molteplici iniziative e i tentativi di bloccare la costruzione della quarta linea dell’inceneritore sito in località Raibano, fra il Comune di Riccione e Coriano - ricordiamo a tal proposito il presidio del 17 febbraio che ha visto la partecipazione di più di trecento persone - sono iniziati i lavori di ampliamento.
Nei cartelli apparsi nelle adiacenze dell’impianto di smaltimento dei rifiuti si parla, però, di demolizione delle prime due linee, e di ristrutturazione della terza, ma non della costruzione della 4° linea. Manca infatti ancora il "Via" che deve rilasciare la Provincia di Rimini.
Diverse le idee e le proposte dei comitati che in più occasioni hanno posto dei dubbi sulla compatibilità fra Hera spa e la raccolta differenziata, proprio perché per questa grossa holding - il cui utile netto è di 109,90 milioni di euro - congrui sono i guadagni sul business dei rifiuti, oltre che i profitti vendendo l’energia prodotta dall’inceneritore.
In più, come mai è stata prevista una capacità del neoinceneritore di 175mila tonnellate l’anno, quando la direttiva Ue entro il 2012 ha imposto che il differenziato raggiunga il 60%?
Tanti i dubbi, intanto i comitati, si danno appuntamento il 13 maggio per la presentazione del libro "Mi rifiuto" promossa dal Laboratorio Paz e dall’Ass. Rifiuti zero.
Approfondimento:
"Raibano, Hera butta giù due camini"
Galleria fotografica del presidio del 17 febbraio 2008
Emilia Romagna e Inceneritori - L’ordine dei medici risponde al Ministro Bersani. Intervista al Dott. Pizza (Oridne dei Medici) e a Sergio Valentini (Ass. Rifiuti Zero Rimini)