Fonte: Il Verona 08.05.08
I migranti in piazza. "Serve accoglienza"
Sabato 17 un corteo del Coordinamento: "Invitiamo tutti i veronesi a partecipare"
Global Project Verona - Giovedì 8 maggio 2008
Una manifestazione in piazza Bra, in pieno centro cittadino e aperta a tutti, per riprendersi la città e «cancellare la cultura dell’esclusione che ha portato a quello che è successo a Nicola Tommasoli».
A promuoverla è il Coordinamento migranti, che sabato 17 maggio invita tutti i veronesi a parteciparvi. L’appello è rivolto a tutte le forze politiche, a tutte le associazioni e i gruppi di cittadini.
«I migranti sono i nuovi cittadini di questo paese e di questa città - spiega Roberto Malesani, avvocato del Coordinamento - persone che sono rimaste molto colpite da quello che è avvenuto a Nicola, proprio perchè loro da tempo sono le prime vittime di un certo tipo di atteggiamento». E dunque l’obiettivo è quello di fare non un corteo ma un presidio nel cuore della città per ristabilire un incontro tra tutti i cittadini. «Non ci saranno nè striscioni nè bandiere - assicura Malesani - non vogliamo strumentalizzare un fatto terribile, trasformando tutto in una disputa ideologica». All’appello hanno già aderito Liberazione, i sindacati di base e i centri sociali del nord est.
«Vogliamo portare in piazza la nostra cultura multietnica - spiega Ben Ammar Khaled esponente del Coordinamento - chiediamo una città solidale, di convivenza serena, non vogliamo avere paura ad uscire di casa la sera».
La manifestazione si terrà in piazza Bra: artisti di strada e musicisti suoneranno e si esibiranno per i partecipanti. L’associazione ha già chiesto l’autorizzazione che, in occasione del Corteo dei migranti il 25 aprile, era stata negata. «Anche da questo si misurerà il livello di civiltà del sindaco Tosi e della sua amministrazione», conclude Malesani.
Questo sabato, intanto, a manifestare sarà il cartello di associazioni “Nella mia città nessuno è straniero”: Nicola verrà ricordato dalle ore 16.30 alle 19 in cortile Mercato Vecchio: un modo non violento per esprimere solidarietà a tutte le vittime della violenza.
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