Il Papa a Genova: costruiamo una due giorni di mobilitazione

Genova - Martedì 13 maggio 2008

Il Papa a Genova: costruiamo una due giorni di mobilitazione per i diritti, le libertà e contro l’integralismo vaticano

Il 18 maggio Genova sarà visitata dal massimo esponente del potere vaticano: Joseph Ratzinger.

Da alcuni anni a questa parte assistiamo ad un’offensiva clericale ed integralista contro i diritti della persona che vede in campo tutte le strutture politico-istituzionali della chiesa e le sue articolazioni associazionistiche.

In particolar modo, come era facile aspettarsi dopo l’esito del referendum sulla legge 40, l’autodeterminazione della donna e la legge 194 sono oggi violentemente sotto attacco. Un tragico esempio in tal senso è la vicenda di Silvana, vittima, a Napoli, del blitz poliziesco delle scorse settimane.

Allo stesso tempo, pur occupando la chiesa un ruolo di primo piano nel dibattito politico italiano, pare impossibile trattarla come ogni altra organizzazione politica: gli esponenti del clero e le loro prese di posizione non posson esser contestate e criticate come quelle di qualsiasi altro soggetto politico, come se si ponessero su un piano di legittimità superiore.

L’unica reazione legittima pare esser la genuflessa deferenza.

Proprio la nostra città ha assunto un ruolo “simbolico” importante nell’assetto clericale: il suo ex vescovo è attualmente segretario di stato vaticano e l’attuale, Bagnasco, presta il volto a Ruini nel dirigere la conferenza episcopale italiana.

Crediamo che in quei giorni debba avere voce e visibilità anche un’altra Genova: quella laica,  atea, dei diritti, delle libertà della persona e quella di chi - cattolico o diversamente credente – non intende vivere in un paese che imponga per legge una morale religiosa.

Intendiamo costruire una due giorni di mobilitazione  che coinvolga tutte le realtà, le singole ed i singoli che:
-  difendono e promuovono i diritti civili e la libertà dei saperi.
-  non vogliono piegarsi all’oscurantismo reazionario contro i corpi e le scelte di vita.
-  chiedono l’abolizione di tutte quelle forme anticostituzionali di finanziamento pubblico vantaggio fiscale a favore del clero, privilegi difesi dalla quasi totalità dei partiti da sinistra a destra.
-  sono per la  la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay.
-  chiedono un servizio sanitario laico, nel quale l’obiettore di turno non faccia pagare alle donne le sue convinzioni.
-  credono in una maternità libera, in una genitorialità consapevole e nella concezione plurale di “famiglie”.
-  rivendicano il diritto a vivere la propria sessualità in maniera libera, consapevole ed informata senza esser ingabbiati da leggi ipocrite e moraliste.
-  vogliono l’eliminazione del finanziamento della scuola cattolica e dell’ora di religione.
-  vogliono poter aver il diritto di criticare e contestare il potere clericale come qualsiasi altra autorità politica.

Un corteo cittadino il 17 maggio, iniziative in università, davanti al Galliera ed altri luoghi significativi, presenze nei quartieri:
* Costruiamo a Genova due di visibilità e di festa, un pride laico e dei diritti, per una società plurale contro l’oscurantismo e per l’apertura di spazi di libertà contro l’autoritarismo clericale