
«Il questore ha concesso l’autorizzazione per quella manifestazione, il comune non ha nulla in contrario e a me non fa né caldo né freddo: che facciano pure». Il vice sindaco Giancarlo Gentilini liquida così, senza troppi giri di parole, la questione BastionContrario, l’iniziativa organizzata dal laboratorio sociale dell’Ubik lab di Ponzano. Non ci sono ostacoli quindi per l’organizzazione dello spettacolo che riassume arte, musica e cultura in programma sulle Mura cittadine. Nessun veto, nessuna autorizzazione negata. Parole, quelle dello Sceriffo, che mettono fine ad una polemica durata alcuni giorni. «Il questore ha garantito che la polizia vigilerà perché non accada nulla e tutto si svolga nella massima tranquillità - continua Gentilini - quindi il comune non ha nulla in contrario».
La scorsa settimana i ragazzi dell’Ubik si erano lamentati perché Ca’ Sugana avrebbe risposto no alla loro richiesta di autorizzazione per utilizzare gli spazi del bastione San Marco, tradizionale palcoscenico per molti appuntamenti di spettacolo. «Non dobbiamo chiedere il permesso di essere liberi», si leggeva in un comunicato dell’Ubik lab. E poi, si erano mossi anche alcuni consiglieri comunali.
«Esperienze come quella del BastionContrario e dell’Ubik Lab e delle tante altre che compongono la scena culturale e sociale della nostra città - recitava il comunicato - fanno paura perché esprimono quella voglia di cambiamento, di non essere omologati, di essere liberi, di non aver paura del diverso, di costruire cultura e socialità in una città che ne ha tanto bisogno».L’anno scorso il BastionContrario fu scosso da una furiosa rissa tra estremisti di destra e ragazzi dell’Ubik : «Tutti si ricordano l’aggressione che ci fu l’anno scorso da parte di un branco di pazzi-neonazisti che per fortuna venne respinta». Proprio per evitare incidenti di questo tipo, che dodici mesi fa si risolsero con alcuni feriti e varie denunce, questa volta la vigilanza della questura sarà massima.
P. Cal.