Sapienza libera dai nuovi fascismi!

Volantino della Rete per l’Autoformazione

Roma - Martedì 27 maggio 2008

Cose inquietanti accadono nel nostro paese, nelle nostre città: ronde, pogrom contro i rom, violenze e aggressioni contro i migranti. Non basta dire che c’è il fascismo, perchè in verità stiamo parlando di un fenomeno diverso, di un fascismo di nuova natura che vive nei comportamenti diffusi, negli stili di vita, nella retorica sicuritaria che colonizza la scena mediatica.

Più insicura si è fatta la vita di ciascuno, senza reddito, con lavori precari e insopportabili, con il ricatto degli affitti e del carovita. Così insicura che la vista si annebbia, al pari delle idee e delle convinzioni: “sono i più poveri a renderci poveri, sono i più deboli a succhiarci la vita!” E giù con la violenza verbale della politica e con i pacchetti sicurezza, dai sindaci al Viminale: giro di vite per i migranti, ovvero per quelle persone che vorremmo schiave, per quei corpi che vorremmo privi di diritti e disponibili alla fatica. Durezza con i clandestini, Cpt ed espulsioni rapide, intanto i nostri affari girano, nelle fabbrichette rumene o albanesi o nel Nord-est. Che becera ipocrisia!

E dentro i nuovi fascismi quotidiani, quelli del Tg o del vicino di casa, nuota con sicurezza un folta schiera di gruppi e gruppuscoli che del fascismo, quello ideologico, organizzato, militare, fanno la loro identità, la loro arma. Partiti che sono cresciuti nella melma dell’equidistanza e nello spirito sicuritario bipartisan, con Berlusconi che gli ha garantito cittadinanza istituzionale. Di giorno la faccia pulita di chi vive a fianco dei risentimenti e li alimenta; di notte la violenza, lo squadrismo.

Uno di questi partiti è Forza nuova, formazione neo-eversiva che fa della cultura dell’odio la sua bandiere e la sua sostanza più profonda. Basterebbe leggere le interviste del suo leader, Roberto Fiore, per spazzare via ogni dubbio; basterebbe leggere i giornali e sapere quanto accaduto negli ultimi mesi e anni: aggressioni (do you remember Villa Ada?), violenze, campagne politiche xenofobe. La faccia istituzionale non riesce a coprire i gesti efferati e razzisti.

Proprio Forza nuova voleva dare vita ad un convegno nella facoltà di Lettere, la stessa facoltà che ha vissuto il dramma di un omicidio fascista (l’omicidio di Paolo Rossi del 1966). Indecoroso, nonchè ipocrita e pavido, il preside Pescosolido ha autorizzato l’iniziativa. Con tempestività, ieri, abbiamo occupato la presidenza della facoltà di Lettere e filosofia ed abbiamo ottenuto che l’autorizzazione venisse revocata. Una prima vittoria, parziale e temporanea, anche perchè loro, i fascisti di Forza nuova, non hanno perso tempo e questa notte, probabilmente armati, come di solito, hanno tappezzato la città universitaria di manifesti. Non si arrendono e con buona probabilità proveranno ugualmente a raggiungere Lettere e a fare l’iniziativa giovedì mattina.

Non ci è chiaro che tipo di gioco stia giocando il preside Pescosolido, di certo il suo ipocrita pluralismo potrebbe essere foriero di drammi tutt’altro che banali. Vorremmo che sia lui il solo, al pari dei suoi “amichetti” con la camicia scura, a giocare questo gioco; vorremmo che la facoltà e l’università tutta prendessero parola per dire che non c’è spazio per formazioni politiche squadriste e dichiaratamente xenofobe e razziste. Quanto non fa la politica, dobbiamo farlo noi, studenti e professori della più grande università d’Europa. Far finta di nulla, minimizzare, significa non cogliere il pericolo della situazione che stiamo vivendo e, più nello specifico, la pericolosità della di Forza nuova e della sua pratica politica.

Per questi motivi invitiamo tutt*, mercoledì alle ore 11, presso la facoltà di Lettere, a partecipare ad una grande assemblea, un momento pubblico di confronto dove discutere di ossessione sicuritaria e nuovi fascismi. In più, convinti che la revoca dell’autorizzazione non sia elemento sufficiente per dissuadere questi loschi personaggi dal tentativo di dare vita all’iniziativa, invitiamo tutt* a costruire giovedì mattina, a partire dalle ore 8:30, un grande presidio democratico a difesa della facoltà di Lettere.

La Sapienza non può accettare una tale offesa! Sapienza libera da razzisti e fascisti!

Studentesse e studenti antifascist* della facoltà di Lettere e della Sapienza

Uniriot - Network delle facoltà ribelli

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Bertold Brecht

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